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Non paga il biglietto, caos nel bus «I controllori vanno tutelati»
CARRARA. La sua richiesta è doverosa: «Il biglietto, grazie!». Ma lui di esibire il ticket proprio non ne vuole sapere. L’atmosfera sul bus dell’Atn si scalda tanto che il controllore chiede l’interv...
CARRARA.
La sua richiesta è doverosa: «Il biglietto, grazie!». Ma lui di esibire il ticket proprio non ne vuole sapere. L’atmosfera sul bus dell’Atn si scalda tanto che il controllore chiede l’intervento delle forze dell’ordine. E il viaggiatore finisce in questura: ha un po’ di merce contraffatta nelle borse che porta con sè - spiega Claudio Corazzini, sindacalista Faisa- e viene trattenuto per qualche ora.
Poi, uscito dalla questura, si presenta negli uffici dell’Atn per pagare le 40 euro di sanzione e lì identifica chi quella multa gliel’ha fatta. E - raccontano Claudio Corazzini e il collega Leonardo Fazzi (Cgil) - inveisce, minaccia, grida, offende: «Di fronte all’accaduto - proseguono i sindacalisti - il controllore, temendo ritorsioni, ha chiesto di posteggiare l’auto all’interno del parcheggio Atn, ma non gli è stato concesso. La sera i vetri di tre vetture, tutte e tre di autisti, avevano i vetri rotti. Certo non additiamo nessuno perché non ci sono testimoni, stupisce però il fatto che i finestrini siano stati rotti, ma nulla portato via. Quasi un atto ritorsivo. Non spetta a noi individuare i responsabili, ma a noi compete chiedere un intervento all’azienda a tutela dei controllori».
Perché - spiega Corazzini - chi verifica i biglietti spesso si trova in situazioni spiacevoli: «Un autista che passi a fare il controllore si ritrova con minori indennità, quindi stipendio più basso, a fronte di continui rischi e scarsa formazione».
La richiesta, quindi è quella di una maggiore tutela: «L’azienda ci ha assicurato che il viaggiatore per cui è stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine sarà denunciato per interruzione di pubblico servizio. Essere tutelati è fondamentale per noi, non escludiamo l’ipotesi di essere affiancati da agenti durante i controlli».
Una richiesta d’aiuto, quindi, dopo un episodio spiacevole.
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