Il Tirreno

Villafranca: «Poca illuminazione e qui i ladri impazzano»

di Fabrizio Palagi
Villafranca: «Poca illuminazione e qui i ladri impazzano»

La protesta dei residenti di via Vigna e dintorni nel centro di Villafranca. E il senatore Lucio Barani chiede al sindaco Bellesi di fare la sua parte

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VILLAFRANCA. La zona residenziale attorno al centro storico continua a essere preda appetita dei malviventi, in primis ladri e rapinatori. Dopo un breve periodo di relativa calma, ecco tornare la piaga dei furti, nella fattispecie quelli nelle abitazioni, con tanto di residenti all'interno.

E' successo nella serata di mercoledì scorso in via della Vigna, quando diverse case sono state visitate dai ladri, poco dopo il calar del sole. Su tutti, il caso di una famiglia riunitasi per la cena in un locale posto sul retro dell'abitazione. I residenti hanno udito dei rumori provenire dal piano superiore e quindi sono saliti per verificare. Mossa provvidenziale perchè ha messo in fuga i ladri, però non prima che si portassero via oggetti di valore economico e affettivo.

Il raid dei malviventi non si è però esaurito, dato che i "soliti ignoti" hanno fatto visita ad altre due case della stessa zona, in questi casi prendendo di mira garage, rimesse e cantine. A questo punto qualcuno ha avvisato le forze dell'ordine di quanto stava accadendo e quindi il loro arrivo ha interrotto l'attività dei ladri.

Sul fatto è intervenuto anche il senatore Lucio Barani, nonchè ex sindaco, il quale punta il dito sulla "scarsità di illuminazione che grava sulla zona" invitando quindi il primo cittadino in carica, Filippo Bellesi, a provvedere al caso.

Sulla stessa linea sono anche alcuni residenti in via della Vigna che chiedono al sindaco di intervenire.

Ma non è certo la prima volta che Villafranca, specialmente via della Vigna, viene presa di mira da ladri e rapinatori. L'episodio più eclatante, in ordine di tempo, è stato quello accaduto nel settembre 2013 quando alcuni malviventi (di certo un gruppo numeroso e ben organizzato, assaltò nottetempo il negozio di biciclette "Due Ruote", sempre nella zona in questione, portandosi via una consistente refurtiva: oltre 40mila euro il suo valore di mercato.

Allora si trattò quasi certamente di furti su commissione nel mondo delle bici da corsa, dato che il raid fu uno dei molti che il quel periodo flagellò il settore, di fatto colpendo, nell'arco di cinque mesi, tre distinti negozi, l'ultimo dei quali proprio quello al Due Ruote, dopo quelli messi segno al negozio Bi.ciclo, presso la nuova stazione ferroviaria di Aulla: più o meno dello stesso valore l'entità del furto.

Ma non solo furti nelle abitazioni e nei negozi villafranchesi. Nello stesso periodo, a una famiglia residente nei pressi del negozio di bici, venne rubato un furgone parcheggiato sotto casa, usato per caricare le bici rubate al Due Ruote. Il mezzo venne poi abbandonato in alta Italia, al confine con l'Austria, Insomma l’oggi come purtroppo il passato parla di sicurezza messa in pericolo e necessità di intervenire, magari partendo dall’illuminazione.

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