Il Tirreno

A Massa la scuola non è buona, studenti in piazza contro la riforma

di Libero Red Dolce
A Massa la scuola non è buona, studenti in piazza contro la riforma

Due cortei, uno di sinistra l’altro di destra, hanno animato il centro di Massa: «Insegnanti nel caos ed edifici distrutti»

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MASSA. Sono andati fuori dalle aule, per strada, per dire che a loro la riforma della scuola non piace. E non che le aule, sempre più cadenti, siano proprio un incentivo a rimanere in classe.

Due cortei in città, nati da piattaforme politiche differenti ma che a parole si schierano entrambe contro lo stesso obiettivo: respingere la “buona scuola”. Sfilano divisi, su percorsi diversi, in una città che col il primo freddo si riscalda con quello che promettono essere un autunno caldo. Divisi anche nell’iconografia e persino nella grafia, il font, usato sui manifesti. Ritti sull’attenti, come i portatori, quelli di Lotta studentesca. Morbida e più caotica, “ingovernabile” come da slogan, quella dei collettivi.

E gli studenti apuani non sono isolati nel loro no. Oggi in tutte le piazze italiane le reti studentesche hanno convocato manifestazioni e assemblee.

Nicola Baldi, del “Collettivo studenti in lotta”, a fine corteo spiega le ragioni dei manifestanti “di sinistra”. «Antifascista», aggiungono loro. «Protestiamo contro la politica scolastica ma anche contro il governo. I primi giorni di scuola hanno messo in evidenza tutte le carenze della riforma. Il problema insegnanti, perché è stata distrutta la continuità in moltissime classi. Professori spostati senza nessun criterio e studenti che dopo anni con un docente si ritrovano con altri. Alcune classi hanno visto cambiare i professori al novanta per cento», ragiona Baldi.

«Una delle mie professoresse è stata trasferita da Salerno. Altri dormono in albergo in attesa di capire la sede definitiva – continua Baldi – e non è normale».

E non è solo un problema di personale. «Le strutture sono messe male, noi abbiamo fatto fotografie per segnalare le situazioni di degrado e siamo andati ad appenderle sotto il comune. i».

Dall’altro lato c’è la voce del corteo di «Lotta studentesca», la destra della contestazione. «Oggi i militanti di Massa – ha dichiarato il responsabile Giovanni Lucchesini – sono scesi nelle strade per manifestare principalmente contro due riforme del Governo che reputiamo scandalose: la 'Buona Scuola' e la Riforma Costituzionale».

Anche tra di loro, c’è insofferenza per le risorse destinate all’edilizia scolastica. «Manca inoltre un serio piano di edilizia scolastica – continua Lucchini – che dovrebbe essere fondamentale per garantire la sicurezza di tutti gli alunni». Che include però tra gli obiettivi anche la riforma costituzionale di dicembre, che li vede schierati per il no.

Gli avversari, sembra, sono gli stessi. I percorsi invece no. Intanto ieri, per un giorno, gli studenti hanno fatto sentire la loro voce.

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