Il Tirreno

Moretti: «Costa al Tar ha perso e non vinto»

Moretti: «Costa al Tar ha perso e non vinto»

Incontro degli albianesi con il commissario prefettizio e la dirigente Gatti «Il Comune chiarisca con la Provincia la questione urbanistica»

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ALBIANO MAGRA. La ditta Costa non ha vinto, come sostiene, il ricorso al Tar contro il procedimento amministrativo avviato dal Comune di Aulla in ordine alla conformità urbanistico - edilizia del capannone A dell'impianto di lavorazione dei rifiuti, dal quale era scaturito che la ditta Costa, che opera ad Albiano Magra da 20 anni, non sarebbe in possesso dell'agibilità per il capannone in questione. A ribaltare completamente l'interpretazione fornita ieri su queste pagine da Mauro Costa, patron dell'impresa che porta il suo nome e il suo cognome, è uno dei leader degli albianesi anti Costa, ovvero Walter Moretti, il quale si è presentato ieri con il fido megafono e un manipolo di fedelissimi, di fronte al municipio per dare vita ad un nuovo sit in, durante il quale ha urlato la propria verità nel megafono. «Il Tar di firenze non ha affatto sentenziato che la ditta Costa ha vinto il ricorso - ha detto Moretti - e, quindi, il procedimento amministrativo avviato dalla dirigente dell'ufficio urbanistica del Comune, architetto Valentina Gatti, può proseguire. E' tutto in gioco, la situazione è fluida, e noi davvero non ci fermiamo», aggiungeva Moretti a margine dell'incontro che, poi, gli albianesi che si battono contro la ditta Costa hanno avuto con il commissario prefettizio Simonetta Castellani e con Valentina Gatti. Un incontro in cui è stata affrontata la questione che, in questo momento, sta più a cuore agli anti Costa, quella relativa all'articolo 49 del regolamento urbanistico del Comune di Aulla, che sarebbe stato presentato modificato ad arte in passate Conferenze dei servizi proprio per favorire la ditta Costa. Sulla questione l'ex sindaca Silvia Magnani, tra l'altro, avrebbe già informato la Procura. E chi conosce la querelle sa che ad essere inficiata potrebbe essere la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale in capo alla Provincia. Che, poi, è quello a cui puntano gli anti Costa, ovvero vedere ripartire da zero la procedura di VIA. Ma, affinché questo accada, il Comune deve trovare unità di intenti con la Provincia proprio sulla questione dell'articolo 49, che è quello che gli anti Costa si aspettano: «Il Comune deve chiarire la questione con la Provincia - ha aggiunto Moretti - e sia il commissario che la dirigente si sono impegnate in tal senso». Querelle attorno all'interpretazione da dare alle sentenze a parte, ora che succede? Su un fronte c'è una parte della popolazione di Albiano Magra, da anni sulle barricate contro i miasmi che venivano emessi dalla ditta Costa e per nulla intenzionata a mollare la presa sulle istituzioni; sull'altro la proprietà della ditta Costa, che rivendica il proprio diritto a lavorare, ovviamente nel pieno rispetto di leggi e normative. Nel mezzo i 50 lavoratori alle dipendenze, dirette e indirette, della ditta Costa, a casa dal 31 luglio scorso, quando il secondo rogo in meno di dieci mesi rese inutilizzabile il capannone in cui si lavoravano carta e plastica.

Gianluca Uberti

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di Redazione web