Gioco
Trasformare uno scarto in arte
Le ceramiche di Bertozzi e Casoni in mostra a Palazzo ducale fino al 6 novembre
MASSA. Prosegue a Palazzo Ducale il ciclo di mostre di pittura e scultura promosse dall’amministrazione, dal titolo “Oltre l’immagine”, con il secondo appuntamento dei 4 previsti, che porterà nelle sale del prestigioso palazzo seicentesco alcuni tra gli artisti più stimati dalla critica e dalle più importanti gallerie d’arte. Dopo la mostra di Dany Vescovi, sabato, alle 17, Palazzo Ducale aprirà le porte alle originali e innovative ceramiche di Giampaolo Bertozzi e Stefano Dal Monte Casoni.
«Bertozzi e Casoni si incontrano studiando, presso l’Accademia di belle arti di Bologna, e finiti gli studi creano, nel 1980, una società- racconta Daniele Mauro Lucchesi, curatore della mostra- o meglio una bottega d’arte, dove, lavorando la ceramica, cominciano ad applicare la metodologia dell’industria dell’arte; ma il punto di svolta vero- prosegue il curatore - arriva nel 1998, grazie all’incontro con il noto gallerista Gian Enzo Sperone che li scopre e li porta in mostra a Torino».
Infatti tra le gallerie più importanti che hanno ospitato Bertozzi e Casoni possiamo ricordare, tra le altre, la Galleria Sperone Westwater di New York, la All Visual Arts di Londra o la Biennale di Venezia, solo per citarne alcune. A Massa arrivano quindi 13 sculture in cui gli artisti giocano con il tema dello scarto, della spazzatura portando in essere un’interessante indagine sui rifiuti, col loro rifacimento in un modo iperrealistico che conduce, attraverso un percorso di scoperta di nuovi canoni di bellezza, alla trasformazione del rifiuto in un’opera artistica. La chiave iperrealistica per ricreare perfettamente oggetti di uso comune ha permesso ai 2 artisti di portare la ceramica nell’arte contemporanea, usando un linguaggio pop concettuale e giocando con il concetto di rifiuto e di estetica. Troviamo così per esempio, ricreate vecchie riviste ingiallite con sopra tazzine da caffè rovesciate, cicche e noccioline sgusciate, frutto di affrettate “sparecchiature” oppure dolci di compleanno con surreali teschi e cicche di sigarette e altri avanzi abbandonati sopra o vasi di dalie con insetti e scarafaggi sulle foglie.
La mostra è a ingresso libero, resterà aperta fino al 6 novembre, da giovedì a domenica, dalle 16.30 alle 19.30.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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