La protesta
Suicida per la casa all'asta, la moglie: "Tragedie causate da sciacalli"
Carrara, il messaggio della moglie dell’imprenditore suicida: "Giuseppe non hai mai comprato niente all'asta, non voleva far piangere gli altri". E la musica di Giuseppe era arrivata fino a Papa Francesco che lo ha ringraziato
CARRARA. Due lettere. Due pagine importanti della vita di Giuseppe Pensierini l’imprenditore edile che si è tolto la vita a sessant’anni dopo che la sua casa era stata comprata all’asta da un amico.
Da una parte un ricordo prezioso: la lettera che Papa Francesco inviò a Giuseppe per ringraziarlo delle canzoni che lui aveva voluto inviargli. Fra quella anche la struggente “Il cuore di un bambino” musicata da Francesco Gabbani e suonata durante l’ultimo saluto a Giuseppe, nella chiesa di Bonascola. E poi c’è un’altra lettera, quella della moglie Antonella. La donna con cui Giuseppe ha trascorso una vita intera, 42 anni di matrimonio. E a cui ha lascito uno struggente messaggio prima di uccidersi. «Finchè ci saranno gli sciacalli che comprano le case, i macchinari, gli attrezzi da lavoro alle aste, senza pensare che la maggior parte delle persone che subiscono questo sono oneste e distrutte dal dolore, continueranno a succedere queste tragedie - scrive nel suo messaggio al marito la moglie Antonella - I proprietari non hanno avuto la possibilità di ricomprare i loro beni a minor prezzo».
«Mio marito - prosegue il messaggio - quando gli proponevano di comprare i ponteggi oppure macchine intonacatrici prese in questo modo, all’asta, si rifiutava. Diceva: dietro all’affare che farei risparmiando denaro c’è gente che piange dal dispiacere».
Una lettera semplice, come semplici sono gli affetti e il grande senso di appartenenza della famiglia Pensierini. Il marito Giuseppe ha scritto, prima di togliersi al vita, che la sua Antonella l’avrebbe risposata in un mondo migliore. La moglie, Antonella, con il suo messaggio sembra quasi rispondergli che quel mondo migliore lo aveva già trovato, accanto all’uomo di tutta una vita. Accanto a un uomo che, anche nei momenti difficili, aveva sempre scelto di non comprare nulla all’asta, a scapito degli affari, per non far piangere la gente.
La famiglia Pensierini ha sentito, e molto forte, l’affetto della comunità. E proprio per questo la signora Antonella, i figli Serena e Massimiliano, vogliono ringraziare tutti coloro che si sono stretti al grande dolore per la perdita del loro amato Giuseppe. Un ringraziamento particolare è anche per il sindaco Angelo Zubbani.
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