La protesta
Gruppo interessato all’ex Panda Trada
Il sindaco Bellesi: «Ci sono stati due incontri e c’è anche la disponibilità dell’attuale proprietà»
VILLAFRANCA. La riqualificazione delle zone preda del degrado è una delle priorità per qualsiasi amministrazione si insedi alla guida di un territorio.
Dalla rimozione di tali aree possono emergere sia delle possibilità economiche, ma anche nuovi spazi fruibili alla comunità. In tal senso si sta muovendo l'amministrazione villafranchese che ha appreso della manifestazione d'interesse da parte di una ditta del Nord Est che vorrebbe rilevare il complesso industriale, della fu Panda Trada, rimettendo nuovamente in produzione l'area, attualmente dismessa. L'azienda chiusa da anni, ormai versa in uno stato di abbandono, con i locali annessi ed i capannoni invasi dagli arbusti che sono cresciuti liberamente, donando una cattiva discontinuità con il tessuto urbano che si sviluppa nei pressi, non contando il passaggio della Provinciale che collega con Mulazzo. Una manifestazione d'interesse reale, come ci conferma lo stesso primo cittadino Filippo Bellesi: «C'è l'interesse reale da parte di un rappresentante di questa impresa del Nord, molto autorevole. Sono stati già svolti due incontri con questa persona che ha forti legami a Villafranca e tutto è nato da una discussione sulle aree su cui potevano dirigersi gli investimenti di riqualificazione. Da qui sono partiti i contatti con il Nord Est italiano, con imprese che potessero investire. Oggi ci siamo riuniti con il Gruppo Frati, detentore dell'area, per capire se ci fossero le possibilità di cessione di queste due aree importanti che hanno fatto la storia di Villafranca. Da questo primo incontro interlocutorio, da cui sono emerse molte positività, ci fa ben sperare. Come amministrazione abbiamo il compito di mediare le due esigenze visto che c'è la disponibilità del Gruppo Frati sia alla vendita che al procacciamento di investimenti per riqualificare l'area». L'amministrazione fisserà anche paletti di ordine ambientale? Bellesi non ha dubbi nel rispondere affermativamente. «Si deve tenere conto delle esigenze con il nostro territorio e la compatibilità ambientale è una priorità al pari dell'esigenza di creare nuove attività produttive e nuovi posti di lavoro. La nostra filosofia è di favorire gli investimenti, rendendoli compatibili col territorio, attraverso partner seri che possano favorire lo sviluppo».
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