La protesta
Rifiuti, Massa siede tra i primi della classe
La città tra i 4 capoluoghi migliori per costi e qualità del servizio
MASSA. A noi le orecchie d’asino non toccano: siamo bravi, tra i più bravi della classe. E ad attribuirci un voto alto è un insegnante di tutto rispetto. È stato, infatti, l’istituto di ricerche Ref, presieduto dall’economista Giacomo Vaciago, a svolgere, per conto del Sole 24 Ore, uno studio sulla Tari: quanto ci costa la spazzatura e quale servizio corrisponde alla spesa sostenuta. Bene, Massa se la cava alla grande e, sul fronte qualità dei servizi, si conquista un bel buono. Davvero un votone visto che a portalo a casa sono solo 4 capoluoghi di provincia sui numerosi analizzati da Ref: a fare compagnia a noi ci sono Trieste, Ferrara ed Ancona. E quel “buono” spicca ancor di più perché la media della classe è parecchio bassa: 15 si assicurano la sufficienza e 40 sono rimandati perché il 6 neanche lo sfiorano. L’amministrazione fa salti di gioia:considera il voto un riconoscimento - come scrive in una nota - «al lavoro svolto in questi anni» e la conferma di impegni presi in sede di presentazione del bilancio di previsione e ora mantenuti.
«In primo luogo - spiega Palazzo civico - la qualità del servizi: Massa, insieme a Trieste, Ferrara e Ancona è uno dei soli quattro capoluoghi di provincia con un giudizio buono.
Il voto incoraggiante - il Comune analizza le variabili che hanno contribuito al giudizio positivo - nasce dalla misurazione di una serie di parametri che non si limitano alla quantità di raccolta differenziata, su cui comunque il nostro Comune ha avviato concretamente un salto di qualità proprio in queste settimane, ma considerano la completezza della Carta dei Servizi, redatta nel 2007 e molto articolata e puntuale, e il rapporto con le imprese che, a Massa, evidenzia una serie di agevolazioni per chi adotta sistemi efficienti e tesi al riuso o per chi fa impresa nelle zone montane». Insomma - per spiegare - l’ istituto di ricerca premia Massa anche per come definisce - e qui sta il riferimento alla Carta dei servizi - le prestazione che l’azienda municipale, in questo caso Asmiu, deve erogare, per come fissa e centra gli obiettivi e le modalità di realizzazione. Ma anche sul fronte prezzi Massa si conquista una buona posizione in classifica: «È interessante - scrive l’amministrazione - anche il dato del costo al metro quadro, ovvero quanto sborsano gli imprenditori che lavorano nel nostro territorio. Nella ristorazione e nei supermercati abbiamo tariffe più basse della media e delle aree centro, nord e sud Italia. Nel settore alberghi con 5,02 euro al metro quadro siamo più bassi della media italiana, di quella del centro (circa la metà) e in linea con il nord, così come nel settore dell’ industria alimentare. Un elemento che riteniamo significativo è la riduzione percentuale del costo 2016 su 2015. La media della nostra città nei 4 comparti è -7%(-9.2% ristoranti) mentre a livello nazionale l’inversione di tendenza sul fronte dei costi c’è stata solo in misura marginale, “simbolica” come dicono gli autori della ricerca, intorno all’1% massimo. Noi abbiamo dato un bel segnale grazie all’ efficientamento dei costi e al contrasto all’evasione fiscale che ha portato - spiega l’amministrazione - all’emersione di nuovi contribuenti spalmando così più correttamente il carico tributario.
Un lavoro che - prosegue la nota - ci ha consentito, riducendo le tasse, di migliorare il servizio come dimostra l’estensione del porta a porta e l’acquisto di nuovi mezzi per Asmiu, un lavoro in una più ampia politica di miglioramento della competitivà del territorio, essenziale in questa stagione di difficoltà per aziende e famiglie».
(c.s.)
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