Il Tirreno

«Macché teatro per pochi il Guglielmi è economico»

«Macché teatro per pochi il Guglielmi è economico»

Secca replica del Comune a chi non è riuscito a “conquistarsi” una poltrona: «A Lucca per vedere “The Pride” in platea si spendono 30 euro, da noi 20,50»

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MASSA. A sollevare il problema è Gian Carlo Bertuccelli, è lui, in una lettera, a spiegare che il meccanismo dei rinnovi dei vecchi abbonamenti al Guglielmi impedisce a molti di “conquistarsi” una poltrona. Secca la replica dell’amministrazione: «Difficile capire - scrive Palazzo civico in una nota - se la lettera di Bertuccelli sia frutto di disinformazione, pregiudizio o ideologia. Il teatro Guglielmi non è privilegio per pochi».

Poi il Comune passa in rassegna tutti gli interventi fatti proprio per riconsegnare ai massesi il teatro, chiuso per anni: «Questa amministrazione - prosegue, infatti, la nota - ha restituito alla città il teatro Guglielmi nel 2013. Ospita anche quest’anno una stagione di qualità, con oltre 1.500 abbonati nelle varie formule, che hanno dato e danno modo a moltissimi nuovi spettatori - aggiunge - di accedere per la prima volta alle rappresentazioni. Ci sono 470 posti a teatro, c’è un tetto agli abbonamenti, ci sono regole per i rinnovi, c’è la disponibilità di biglietti per ogni evento».

Poi, a dimostrare che il teatro non è per pochi, Palazzo civico spiega che «il costo degli abbonamenti e dei biglietti non è paragonabile per economicità con quello di altri teatri, con ulteriori riduzioni per studenti, giovani e terza età. Per fare un esempio, al Giglio di Lucca lo spettacolo “The Pride” del nostro cartellone costa 30 euro in poltrona contro i 20,50 del Guglielmi. Il loggione 14 euro contro i 7 del nostro teatro. Nelle stanze del teatro ci sono e ci sono sempre stati incontri e conferenze, aperti a tutti, con gli attori ed i registi degli spettacoli in programma. Dallo scorso anno - prosegue il Comune - c’è una programmazione domenicale appositamente dedicata alle famiglie e ai giovanissimi. Il teatro è stato ed è, durante tutto l’anno, il palcoscenico di innumerevoli altre rappresentazioni che coinvolgono ampie fasce di cittadini, in abito da sera o in jeans. Il tutto - conclude la nota del Comune - è frutto dell’impegno di questa amministrazione che, in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo e con le molteplici associazioni del territorio, crede in una politica culturale di qualità e in un teatro Guglielmi vivo ed aperto per tutta la comunità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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