Il Tirreno

Anti Gaia all’attacco: serve una commissione di indagine comunale

Il comitato “Acqua alla gola” chiede l’istituzione al consiglio Domani l’incontro per inaugurare i ricorsi contro le bollette

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MASSA. Gaia ne è convinta: il percorso di apertura nei confronti dell’utenza è stato inaugurato e centra il primo obbiettivo con un piano per bloccare i distacchi. Il comitato “Acqua alla gola” su quel percorso ha, invece, parecchi dubbi e continua a puntare il dito su un sistema di fatturazione in cui - motiva - la trasparenza è davvero poca.

Ecco quindi che la pretesa di quella trasparenza si traduce in una richiesta al consiglio comunale massese: “Acqua alla gola” propone la costituzione di una commissione consiliare di inchiesta che passi al setaccio le bollette e verifichi le modalità di fatturazione. «Chiediamo al consiglio comunale - a ufficializzare la richiesta è Alfonso Baldi, uno dei promotori del comitato - una commissione di inchiesta sulle bollette di Gaia perché registriamo enormi discordanze tra gli utenti. A nostro parere occorre intervenire, capire e rendere pubblica la gestione delle bollette e i meccanismi di rateizzazione delle somme. Insomma - conclude Baldi - torniamo a chiedere a Gaia la massima trasparenza, considerato che molte questioni risultano ancora incomprensibili».

E per ottenere, una volta per tutte, quella agognata trasparenza, il comitato chiede l’istituzione di una commissione di indagine, prevista dal regolamento del consiglio comunale per far luce su determinati uffici e funzioni. In questo caso su Gaia e il suo sistema di “bollettazione”.

Il comitato, quindi, percorre anche una nuova strada per raggiungere i suoi obiettivi, ma non abbandona quelle già battute, così domani alle 17.30, al parco dei Ciliegi, chiama i massesi a raccolta e definisce il percorso per la contestazione delle bollette che stanno arrivano. Decine e decine di “ricorsi” in cui gli utenti contestano, appunto, le modalità di definizione degli importi. Con uno scopo: mandare in tilt gli uffici di Gaia invasi da decine di pratiche legali. Contestazione formale con successiva concertazione fino al tavolo, in caso di mancato accordo, del difensore civico regionale. Domani tutte le informazioni tecniche e l’indicazione dei punti in cui sono disponibili i moduli per la contestazione della bolletta, senza dimenticare che avviata la “pratica legale”, le eventuali azioni esecutive di Gaia (leggi: i distacchi) sono bloccate.

Il comitato batte quindi tante strade. Fra queste anche quella istituzionale: martedì, alle 10.30, a Firenze, incontra la quarta commissione del consiglio regionale che ha tra le sue competenze la Tutela, disciplina e utilizzazione delle acque. Il comitato solleverà tutti i dubbi che da sempre manifesta sulla gestione della rete idrica e degli impianti di depurazione da parte di Gaia spa.

(c.s.)

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di Redazione web