Italia
Unioni civili festa in Lunigiana per il primo sì
Giovanni e Lubomir hanno scelto Apella per la cerimonia. Gli auguri del sindaco: «Orgoglioso abbiano scelto Licciana»
LICCIANA NARDI. Hanno detto di sì, i primi in Lunigiana da quando la legge Cirinnà ha reso possibili le unioni tra coppie dello stesso sesso. Una cerimonia raccolta ma sentita, avvolta nella natura bellissimo scenario del Parco Appennino all’interno dell’Agriturismo Montagna Verdi.
I due compagni, che hanno scelto di pronunciare il sì per la vita di fronte alle autorità, sono Giovanni Bellani e Lubomir Zaremba. Si sono ritrovati al cospetto dell'ufficiale dello Stato Civile Cesare Vappiani ad Apella, nel Comune di Licciana Nardi, alla presenza del vice sindaco Maurizio Barbieri e circondati dall’affetto dei loro invitati.
Emozionatissimi, finalmente liberi di poter vivere il loro amore vedendosi riconoscere finalmente gli stessi diritti delle coppie eterosessuali. Emozionati anche perché, per la Lunigiana, è la prima volta di un matrimonio tra due persone dello stesso sesso. E, come tutte le novità culturali e sociali importanti per il nostro paese, anche un evento privato e intimo come una cerimonia di unione, diventa una curiosità e un piccolo evento mondano.
Così il vicesindaco Barbieri: «È stata una giornata storica, in primis per loro, che dopo anni sono riusciti ad accedere ai loro diritti. Licciana non è una scelta casuale, è la patria della libertà, Alceste de Ambris, primo sindacalista che combattè per i diritti dei braccianti agricoli e Anacarsi Nardi, personaggio rinascimentale impegnato nella lotta di unità. LC'è una nebulosità nella regolamentazione della giurisprudenza, infatti è stato svolto un lavoro certosino da parte degli uffici che hanno affrontato un registro delle unioni civili temporanea in attesa di quello definitivo». A complimentarsi con la nuova coppia c’è anche il sindaco Enzo Manenti, assente perché impegnato fuori città con la Nazionale Italiana Sindaci, ma che non vuole far mancare il suo contributo al lieto evento: «Sono molto contento, è un qualcosa che rimarrà nella storia del nostro comune essere i primi in Lunigiana a celebrare un unione civile. È un obbligo di legge, siamo ufficiali dello Stato, ma molte volte su questo argomento riscontro una certa ritrosia dei miei colleghi primi cittadini».
Le bellezze lunigianesi risvegliano l’amore. Anche questa terra festeggia così, oltre a Giovanni e Lubomir, un piccolo evento simbolico che dà forza alla campagna per i diritti civili.
Cristiano Borghini
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