Toscana
Strade colabrodo ma per fare i lavori i soldi non ci sono
La Provincia ha 70.000 euro per 700 km di vie Però i cantieri in via dei Colli partono a giorni
MASSA. Strade, sottopassi, asfalti, frane, allagamenti: è tutto un buco il territorio di Massa Carrara e la Provincia può farci poco o nulla, come hanno spiegato ieri mattina gli unici due ingegneri rimasti in forze a Palazzo Ducale, Stefano Michela e Mauro Alberti, chiamati dalla commissione lavori pubblici del comune di Massa per fornire ai consiglieri un quadro preciso della situazione.
I soldi a disposizione. Settantamila euro, più o meno, è il budget con cui la Provincia deve fare i conti per la manutenzione di 700 chilometri di strade, dalla costa fino alla Lunigiana. In pratica 100 euro a chilometro, per tappare buche nell’asfalto, tagliare le piante che ingombrano le carreggiate, spalare la neve in inverno e tutto ciò che riguarda la manutenzione ordinaria. Quando poi avvengono casi di frane e smottamenti, come l’ultimo di mercoledì sera sulla Foce e c’è bisogno di appaltare lavori di somma urgenza, i tecnici firmano i documenti per procedere con gli interventi sperando che, prima o poi, i soldi arrivino. Ad esempio: ad inizio anno dovrebbero arrivare circa 500.000 euro dal fondo ex Anas, con cui la Provincia tirerebbe un po’ di respiro, ma nessuno sa se e quando verranno erogati questi finanziamenti e non si possono mai fare previsioni.
Per non parlare del resto del personale: oltre ai due dirigenti di settore prima citati, la Provincia ha a disposizione altri due geometri e con questa esigua squadra vengono effettuati sopralluoghi e interventi. Con le risorse descritte va da sé che la maggior parte dei lavori oggi è in capo alla Regione e ai Comuni.
Via dei Colli e via Bassa Tambura. Qualcosa, in questi ultimi mesi, però, si muove. Finalmente, annunciano i tecnici della Provincia, è stato consegnato il cantiere su via dei Colli, dove persiste da sei anni, avete capito bene, una frana. La ditta inizierà i lavori il 15 ottobre e la strada verrà chiusa, perché c’è necessità di lavorare assiduamente mattina e pomeriggio. Verrà lasciato un varco la mattina, per permettere alle famiglie di portare i ragazzi a scuola ed andare a lavoro, dalle 7 alle 8 e lo stesso avverrà alle 13; poi la strada rimarrà interdetta al traffico fino alle 18. Con il settore viabilità del comune di Massa, la Provincia dovrà mettere insieme un piano alternativo contro il disagio degli scuolabus, soprattutto durante i tempi pieni pomeridiani. La stessa ditta inizierà contemporaneamente anche i lavori in via Bassa Tambura, appena sotto lo stabilimento Evam, dove si verificano da mesi infiltrazioni d’acqua. Per questi due interventi la Regione ha stanziato 300.000 euro. Bargana e Bergiola. L’investimento più grande riguarda gli abitati di Bargana e Bergiola e arriva dall’Unione dei Comuni: i tecnici della Provincia ne parlano perché, assieme ai Comuni interessati, dovranno occuparsi di una parte della progettazione, ma i soldi sono già stati stanziati: 1,5 milioni di euro, come ricorda il consigliere Thomas Lazzarotti (Pd) più volte in sopralluogo in quei luoghi, assieme ai residenti.
Lì, da tempo, esiste un avvallamento e un pericoloso cedimento stradale, dovuto alla cattiva regimazione delle acque. Due mesi fa è già avvenuto il carotaggio del terreno, adesso, forse, partiranno i lavori.
Lavori in zona Pignone. Non sfugge a nessuno il pessimo stato dell’asfalto di via Dorsale, davanti al Nuovo Pignone. «Sembra fresato - commentano i tecnici della Provincia- è completamente consumato, tranne in un punto in cui Gaia fece alcuni lavori e quindi provvide a nuova asfaltatura». Per quell’intervento occorrerebbero circa 80.000 euro, soldi che, al momento, non ci sono e lo stesso vale per via Massa Avenza, buche e avvallamenti stradali, via Pariana, uno scalino nell’asfalto, via delle Madielle a Ca’ di Cecco. Per questi interventi bisognerà aspettare i fondi Anas nel 2017.
Rotatorie e allagamenti. La Provincia, parlando con la commissione comunale Lavori pubblici esprime la sua preoccupazione, infine, per gli allagamenti che si verificano quando piove nei tre sottopassi di via Catagnina, via Oliveti e via Marina Vecchia. «Non è una novità che si allaghino - dicono i due dirigenti provinciali- ma adesso questi tre sottopassi collegano il centro città con l’ospedale, che prima non c’era. È ovvio che va pensato un nuovo piano di regimazione delle acque, magari durante la costruzione del nuovo palazzetto». Impossibile, in questo caso, fare una previsione dei soldi che ci vorrebbero per un progetto del genere. Un intervento la Provincia, però, lo ha già fatto: su via Catagnina è stata stasata la fognatura, il che dovrebbe consentire alla strada di non allagarsi più.
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