Il Tirreno

L’estate finisce, aprono gli Info Point

di Cinzia Chiappini
L’estate finisce, aprono gli Info Point

Dopo 6 anni e a “un pelo” dal ritiro dei finanziamenti, partono i centri di S.Martino e Fossacava. Ma il punto bus resta allo Stadio

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CARRARA. Dopo quasi sei anni di lavori, tempestati da fallimenti e riassegnazioni, hanno aperto ieri mattina i battenti gli info-point turistici di San Martino e di Fossacava-Tarnone. Realizzati nell’ambito dei progetti Piuss (Piani per la riqualificazione urbana dei territori), grazie a un co-finanziamento del 60% della Regione Toscana (il restante 40% è stato erogato dal Comune), le due strutture saranno destinate all’accoglienza dei turisti.

La loro entrata in funzione ariva a fine estate, quando i turisti se ne sono ormai andati. Ma è a suo modo tempestiva visto che, da oggi, il municipio avrebbe rischiato di perdere il contributo regionale e di dover coprire da solo i costi (non certo bassi) sostenuti per la realizzazione delle due strutture.

La gestione dei due punti di informazione a San Martino ea Fossacava è stata affidata a Endas Toscana Turismo l’associazione che si è aggiudicata l’ultimo bando messo a punto dall’amministrazione carrarese e che avrà validità fino a fine anno. A strutture ancora chiuse, la vecchia gara, prevedeva che in caso di apertura i due infopoint sarebbero stati gestiti proprio dal vincitore del bando per il Punto Blu di Marina e del Check Point dello Stadio. Il tutto in un sistema di affidamenti provvisori che venivano replicati stagione per stagione ormai da 5 anni. Anche per questo in municipio si sta già lavorando a una nuova gara, questa volta per una gestione almeno quinquennale, in modo da dare un progetto a medio termine a un settore strategico come quello del turismo. Nel bando dovrebbe essere inserita anche l’attivazione di un ticket che includa la visita alla Cava Romana del Tarnone e quella a tutti i musei cittadini, nonché l’obbligo di mettere in vendita (nei centri che potranno farlo) oggetti di marmo esclusivamente "Made in Carrara".

Secondo i rumors che circolano a Palazzo Civico, però, non è esclusa nemmeno l’ipotesi di un affidamento degli infopoint “in house” attraverso una delle aziende partecipate dal Comune (Apuafarma?).

L’unica cosa certa al momento è che è naufragato il progetto per lo spostamento del check point per i bus diretti alle cave dalla sede storica dello Stadio al nuovo punto di San Martino. L’assessore al Turismo Riccardo Coppola ha spiegato alla commissione Attività porduttive presieduta da Fabrizio Giromella (Sel Sorridi Carrara) che gli operatori turistici hanno contestato la proposta di far approdare tutti i pullman a San Martino per problemi di viabilità, ma non solo. Le strade che portano al check point sarebbero troppo “misurate” rispetto ai bus sempre più grandi che vengono utilizzati dalle comitive e inoltre l’info point sarebbe troppo distante dal centro, visto il poco tempo a disposizione delle visite. Per questo Coppola ha proposto di mantenere il pagamento del ticket allo Stadio e di far scendere i turisti di rientro dalla visita in cava in qualche zona più a ridosso del centro, salvo mantenere San Martino come punto di ritrovo per il rientro in pullman. L’assessore ha ipotizzato un punto di discesa in via Eugenio Chiesa: Leonardo Buselli (Psi) ha rilanciato proponendo il ponte Baronicino sulla Carriona e Fabrizio Giromella (Sel Sorridi Carrara) ha indicato la zona della Lugnola. Simonetta Corsi (Pd) e Matteo Martinelli (M5S) hanno contestato la decisione di rinunciare a spostare il check point a San Martino, chiamando in causa le ingenti risorse spese – si parla di 140 mila euro – per realizzare quella struttura. «In quel sito insedieremo comunque le jeep per la visita dentro le cave e i pullman che vorranno fare tappa a San Martino avranno la possibilità di farlo» ha replicato Coppola.

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