La manifestazione
Boom al Guglielmi ma c’è chi resta fuori
Il Comune: «Lasciamo liberi 150 biglietti per ogni serata». Lamentele per il numero eccessivo di rinnovi dallo scorso anno
MASSA. Borbottii e bisbigli d’acredine, nuovi potenziali abbonati che additano per strada i fortunati “monopolisti” che hanno rinnovato la formula dell’anno prima: la coda per gli acquisti dei nuovi abbonamenti alla stagione teatrale del Guglielmi si sta trasformando in un’opera. Titolo: «Il successo non paga».
Cifre di tutto rispetto quest’anno al botteghino. Hanno rinnovato il proprio abbonamento il 90% degli spettatori della stagione 2015/2016, per un totale di 1.502 tipologie di abbonamento alla prosa. 240 quelli nuovi sottoscritti. Ma c’è chi è rimasto fuori e non l’ha presa tanto bene. «Sempre le stesse facce in prima fila», «eh ma quelli non vengono mica per il teatro, vengono per acchittarsi e farsi vedere».
La Fondazione Spettacolo ha provato a evitare “posizioni di rendita”, spacchettando in otto formule diverse i tipi di abbonamento, mischiando le serate in modo da dare un’offerta il più possibile variegata e differenziata.
«È chiaro che non possiamo mettere alla porta i nostri abbonati storici – fanno sapere dall’amministrazione – chi ha sostenuto in questi anni il teatro, per passione, anche nei periodi più difficili. L’anno scorso abbiamo avuto un 30% di abbonamenti in più, quest’anno nella formula blu sono il 10, ma nelle altre c’è stato un incremento. C’è da essere soddisfatti della fedeltà del nostro pubblico e dell’apprezzamento per un cartellone di questa qualità».
Che alcuni però rischiano di sentirlo soltanto dai racconti del giorno dopo di amici e parenti più fortunati – o previgenti? – che hanno rinnovato gli abbonamenti.
«Non è che il teatro sia blindato – spiega Cinzia Bertilorenzi, responsabile promozione e comunicazione del Teatro – abbiamo lasciato 150 biglietti liberi per lo sbigliettamento per ogni serata. I posti per il pubblico variano, da 450 a 480, quindi circa un terzo non sono ancora stati assegnati. Dal 15 ottobre venderemo in biglietteria e sul circuito online vivaticket anche quelli e ci sarà solo da rallegrarsi se avremo ancora una volta la fila davanti ai botteghini, è un segnale di ricezione positiva dell’offerta».
E che però farà mugugnare qualcuno, i più pigri o chi non riesce a programmare le sue serate con tanto anticipo.
Siano avvertiti fin d’ora, non sarà semplice svegliarsi la mattina dello spettacolo con la voglia di sipario e palco e vederla soddisfatta a sera.
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