Sicurezza
Aziende ad Anderlino il Tar boccia il Comune e dà ragione ai cittadini
CARRARA. Il Comune di Carrara non ha soddisfatto le richieste di chiarimento avanzate dalla Regione Toscana su un possibile contrasto tra il Pit e le previsioni della variante generale al piano...
CARRARA. Il Comune di Carrara non ha soddisfatto le richieste di chiarimento avanzate dalla Regione Toscana su un possibile contrasto tra il Pit e le previsioni della variante generale al piano Strutturale sull’Utoe 9 - ambito Aurelia Sud e così i due enti dovranno tornare a confrontarsi. E’ questo in sintesi il contenuto della sentenza con cui il Tribunale amministrativo regionale ha accolto il ricorso dei residenti di Anderlino. Delle tante obiezioni sollevate dal comitato il Tar ne ha ritenuta fondata una sola, relativa all’esito della conferenza interistituzionale del 14 novembre 2012.
Nella sentenza si spiega che questo appuntamento, insieme alla conferenza paritetica del 27 settembre 2012, erano stati convocati dalla giunta regionale per fare chiarezza sull’ «accoglimento solo parziale, ad opera del Comune, delle osservazioni presentate dalla Regione nei confronti della variante adottata». Il Tar scrive che «fra i profili di possibile contrasto (tra comune e amministrazione toscana) la Regione aveva indicato proprio la suddivisione dell’Utoe 9 in due ambiti di trasformazione, contenenti consistenti nuove previsioni insediative, che, ove attuate, avrebbero potuto risultare incompatibili con gli obiettivi di qualità previsti dal Pit». L’amministrazione regionale aveva convocato le due conferenze nell’autunno 2012 proprio per fare luce sulle possibili incompatibilità tra variante al Piano Strutturale e Pit, rispetto all’Utoe 9 Anderlino e in particolare per capire l’ «impatto delle previsioni insediative contenute nella variante sui valori ambientali dell’area». Il Comune aveva inviato i suoi chiarimenti con na relazione presentata alla conferenza interistituzionale del 14 novembre 2012, ma secondo il Tar, essa non contiene alcuna «proposta di modifica normativa riguardo l’ambito Aurelia Sud».
Insomma ricorso accolto per mancanza di chiarezza anche se, precisano dall’ufficio legale del municipio, «tutti gli atti approvati prima della conferenza interistituzionale sono stati giudicati legittimi». Questo significa che la sentenza non annulla la variante ma impone di fatto al comune di ripetere la conferenza, fornendo i chiarimenti sollecitati dalla Regione.
Secondo l’avvocato Daniele Granara che ha assistito i cittadini, si tratta comunque di una vittoria “piena”: «Siamo soddisfatti del risultato ottenuto, che riconosce le ragioni dei ricorrenti e le esigenze da loro rappresentate, a tutela dei valori dell'ambiente, del paesaggio, dell'agricoltura e della qualità della vita, che le amministrazioni dovrebbero sempre avere a primario riferimento».c.ch.
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