Gioco
Agricoltura, 50 aziende in cerca di contributi
Le imprese aperte dai giovani scommettono sui finanziamenti della Regione (e delle banche)
VILLAFRANCA. Giovani e agricoltura al centro dell’incontro, promosso da Cia Toscana Nord, a Fornoli presso l'agriturismo Podere Montese. Dai contributi del Psr rientranti nel Pacchetto Giovani, ovvero quelle realtà imprenditoriali agricole fondate da ragazzi che hanno voluto scommettere sulle potenzialità latenti della Valle della Luna, possono arrivare contributi significativi. Sono state cinquanta le attività che si sono ritrovate per scoprire le novità e le positività che possono emergere dai contributi, con un supporto dal punto di vista tecnico di Credit Agricole che ha relazionato in merito illustrando quali saranno le novità per il futuro e come questi investimenti possano calarsi nel tessuto imprenditoriale aiutando ad aumentare operatività e produzione.
Dice Vittorio Marcelli vicepresidente Cia Toscana Nord: «Per raggiungere gli obiettivi bisogna mettere insieme chi ha dei progetti e chi segue i progetti, singolarmente non si arriva da nessuna parte. Così sono
importanti riunioni come questa, dove le nostre aziende hanno la possibilità di incontrare esperti del settore, avendo direttamente l'interfaccia per risolvere i problemi e operare. Da una parte la banca, dall'altra la Regione Toscana, la Cia e gli imprenditori: un mix di presenze che si ha permesso di chiarire aspetti magari ancora oscuri».
La Lunigiana - afferma il vicedirettore Cia Toscana Nord Maurizio Veroni - «potrà trarre grande beneficio da questo tipo di contribuzioni, come già in passato. E' una zona montana e dal punto di vista della valorizzazione dei progetti aziendali che sono previsti nel bando ha un maggior punteggio, quindi come in passato potremmo attingere a risorse maggiori da investire inquesto settore. L'interesse c'è, lo hanno dimostrato le cinquanta presenze di oggi».
Cristian Castavillani, manager di Credite Agricole: «La nostra presenza testimonia quanto la banca creda nell'agricoltura in Lunigiana, quale settore importante e primario per lo sviluppo del proprio business e del comprensorio in cui è presente. La Lunigiana ha un'alta vocazione di tipo e deve essere supportata. Il cambio di mentalità tra economia di sussistenza ed atteggiamento imprenditoriale è ancora in corso d'opera, ma più velocemente avverrà, più l'economia lunigianese potrà beneficiarne».
Cristiano Borghini
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