Il Tirreno

Problemi con la differenziata? Risponde Agnese

di Manuela D'Angelo
Problemi con la differenziata? Risponde Agnese

La voce del numero verde Asmiu chiarisce i dubbi dei cittadini: «Dove vanno le ossa di pollo?», «Dove trovo i kit per i rifiuti?»

4 MINUTI DI LETTURA





MASSA. «Dove lo getto il tappo di sughero?», «Devo staccare l'etichetta di carta dalla bottiglia di vetro?», «Che ne faccio delle ossa di pollo?» e «Dove trovo il kit per differenziare?». 800-21-6606: a questo numero verde di Asmiu, risponde Agnese Merli, una giovane dipendente, la più esperta di raccolta differenziata e di porta a porta che esista nel raggio di chilometri.

Lei sa tutto sui rifiuti e sta aiutando i cittadini a differenziare, ad un mese e mezzo dalla partenza del porta a porta, in una delle prime tre fasce della città di Massa. Non risponde soltanto al numero verde, ma anche al centralino di Asmiu (0585-831220) e ad un cellulare dell'azienda, 331-3137030, dalle 9 alle 12 di mattina e dalle 15 alle17 del pomeriggio fino al venerdì.

Dal 22 di agosto, subissata di telefonate, soprattutto i primi giorni dall'avvio del porta a porta, Agnese ci racconta tutto quello che i massesi le hanno chiesto, in circa 560 chiamate: "All'inizio chiedevano tutti perché l'operatore non era passato, perché non erano stati ritirati i sacchi o i pannoloni, ma questi problemi sono stati risolti prestissimo. Noi ci dovevamo organizzare e loro dovevano conferire agli orari giusti. Nei casi in cui effettivamente il servizio non era stato effettuato, ci siamo subito adoperati per risolvere la situazione. Quando c’è un problema io prendo nome, cognome e indirizzo del cittadino e poi chiamo il mio caposervizio, per il pronto intervento».

Asmiu aveva iniziato a distribuire i kit per la differenziata dal 6 agosto, fino alla fine del mese, ma tra vacanze, ferie e poca attenzione, non tutti i cittadini avevano risposto all'appello di recarsi in uno dei centri di distribuzione bidoncini e sacchetti e così qualcuno è rimasto senza: «Dovevamo far fronte al problema estivo della mancata distribuzione del materiale per alcune famiglie, quindi, quando chiamavano ho dovuto prendere appuntamenti personali e nominativi, almeno 4-5 al giorno, per consegnare bidoni e sacchetti. Le famiglie della fascia gialla, interessate alla prima fase del porta a porta erano 3000, contati sulle utenze tari. Ad oggi abbiamo distribuito 2800 kit».

Ci sono poi i mille dubbi su come differenziare: «Il più comune-racconta Agnese- riguarda le bottiglie di plastica dell'acqua minerale, perché c'è la plastica della bottiglia, che va nel multi materiale, la carta dell'etichetta, che va conferita nella carta e cartone e il tappo che è di plastica dura e andrebbe smaltito nel secco non riciclabile.

Tutti mi chiedono se sia necessario smembrare la bottiglietta: la risposta è no, perché si tratta di un imballaggio che può andare anche tutto nel multi materiale. Come la bottiglia di vino: anche se ha l'etichetta in carta può essere gettata tutta nelle campane del vetro.

Lunga discussione, una mattina-continua Agnese- per il sughero dei tappi. Bisogna fare attenzione perché ce ne sono di due tipi: il sughero vero e quello trattato, che si riconosce perché più lucido e plastificato. Il primo va nell'umido, il secondo nel secco non riciclabile».

Strano a dirsi, ci racconta sempre Agnese, i cittadini massesi non capiscono come riciclare un famoso pacco di biscotti di marca, fatto di carta fuori e 'strano' materiale lucido all'interno: «Nel secco non riciclabile-risponde Agnese- come i vecchi cd, le penne,lo scotch, in pratica tutto quello che non possa avere più nuova vita».

Tra i casi strani anche quello delle ossa di pollo o di carne da dare ai cani: «So che vanno nel secco non riciclabile -mi ha detto un giorno un cittadino- ma ci sono dei vermi, va bene lo stesso?».

E così via. «Se mi sono soffiato il naso con un fazzoletto di carta? Se ho un tovagliolo di carta sporco di olio?»: "Attenzione alle stampe colorate sui fazzoletti, perché quelli vanno gettati sempre nel secco non riciclabile"risponde Agnese, a volte facendosi qualche risata. E infine il giallo della chiave dei bidoni condominiali: «Ho ricevuto molte telefonate di cittadini che trovavano i bidoni chiusi, perché probabilmente l'amministratore del condominio non aveva comunicato che la chiave deve essere conservata in un luogo dove tutti i condomini possano utilizzarla e poi riporla. Non ci sono chiavi per ogni appartamento».

Da ricordare infine che il ritiro del verde è a pagamento, un servizio a parte, estraneo al porta a porta e che per il ritiro dei pannoloni bisogna prenotarsi nel "giro dei pannoloni", chiamando Agnese e chiedendo che gli operatori vengano un giorno in più a settimana a ritirare il secco non riciclabile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze