Gioco
“No” Costa: primo faccia a faccia con il commissario prefettizio
Simonetta Castellani si è impegnata a pubblicare lunedì mattina il regolamento urbanistico comunale Gli albianesi sostengono che il documento sia stato modificato per agevolare l’azienda dei rifiuti
AULLA. Primo faccia a faccia fra il commissario prefettizio Simonetta Castellani e gli albianesi che si battono contro la ditta Costa. È avvenuto martedì pomeriggio presso la sala giunta del palazzo comunale di Aulla e di fronte a una quarantina di cittadini di Albiano Magra anti Costa, il commissario prefettizio avrebbe assunto l'impegno di pubblicare lunedì mattina il regolamento urbanistico comunale, nella sua versione originale, sul sito web del Comune di Aulla.
Una mossa dettata dalle pressioni degli albianesi che chiedono la chiusura definitiva della ditta Costa, i quali hanno sollevato per primi la questione dell'articolo 49 del regolamento urbanistico del Comune di Aulla, che sarebbe stato presentato modificato ad arte in passate Conferenze dei servizi proprio per favorire la ditta Costa.
Sulla questione l'ex sindaca di Aulla, Silvia Magnani, tra l'altro, avrebbe già informato la Procura della Repubblica.
E chi conosce la querelle sa che ad essere inficiata potrebbe essere la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale in capo alla Provincia di Massa Carrara. Che, poi, è quello a cui puntano gli anti Costa, ovvero vedere ripartire da zero la procedura di VIA. «Sia chiaro, noi siamo contro lo svolgimento della Conferenza dei servizi del 20 ottobre, perché la VIA - scrivono gli anti Costa sul blog internet "Uniti per Albiano" - è palesemente viziata dalle dichiarazioni dei rappresentanti del Comune nella Conferenza del 2013, che si basavano sull'articolo 49 del regolamento urbanistico, certificato dal Comune stesso palesemente falso! Chiediamo, quindi, al commissario prefettizio di agire in quella direzione, che, poi, non è altro che la direzione della legalità, di cui lei deve essere paladina» puntualizzano ancora gli anti Costa. La preannunciata pubblicazione online del regolamento urbanistico del Comune di Aulla segna sicuramente un punto a favore degli anti Costa ed è un gesto all'insegna della trasparenza. Ma, come abbiamo evidenziato nei giorni scorsi, rimane aperto il problema occupazionale per i 50 lavoratori alle dipendenze, dirette e non, della ditta Costa, letteralmente dimenticati da tutti in una vicenda dove certa politica non è uscita davvero bene dopo anni di sottovalutazione del problema rappresentato dalla difficile convivenza fra la ditta che lavora rifiuti e la popolazione di Albiano Magra, una parte rilevante della quale è sul piede di guerra da anni per i miasmi emessi dall'azienda. Alla fine, però, con la ditta Costa chiusa a seguito del rogo del 31 luglio scorso, il secondo in meno di 10 mesi, a rimanere con un pugno di mosche in mano sono proprio loro, i lavoratori, molti dei quali monoreddito.
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