Finanza
Le nuove frontiere del bianco
Divani, vasi e poltrone da Franchi e i piatti di pietra per Carlo Cracco
di Alessandra Vivoli
CARRARA
Si è alzato il sipario sulla cinquantunesima edizione di Verona Marmomacc. E gli operatori apuani si sono ritagliati subito un posto da protagonisti. Gli spazi espositivi carraresi sono stati fra quelli più visitati, fin dalle prime fasi di una fiera letteralmente presa d’assalto dagli operatori: lunghe code all’ingresso e un via vai di operatori di tutto il mondo all’interno degli spazi espositivi.
La sfida di Franchi: una villa in total look di marmo. Vasca da bagno, cucina, vasi e divano. Tutto in marmo. Tutto nel più rigoroso “made in Carrara”.
È la proposta della Franchi Umberto marmi alla fiera di Verona e lo stand della grande azienda apuana è diventato - negli anni - una tappa fissa per gli addetti ai lavori.
«Marmomacc rappresenta un appuntamento importante per il nostro settore - spiega Bernarda Franchi - un punto di incontro che anno dopo anno e nonostante le varie crisi cresce sempre di più. Affrontiamo questa fiera con lo spirito che ci ha sempre contraddistinto vista per l'appunto la difficile situazione del settore lapideo apuo versiliese e le restrizioni previste dalla legge regionale».
Una vera e propria sfida quella che da Carrara guarda ai mercati emergenti dalla vetrina di Verona.
«Guardiamo al futuro - continua la Franchi - investendo e sviluppandoci in altri comparti e nuovi mercati come la Turchia e la Macedonia».
E intanto alla Marmomacc l’attenzione è tutta per il design coniugato alla pietra.
«Anche per questa edizione della fiera abbiamo scelto - dice - il linguaggio del design per sviluppare le proprie proposte sempre più vicine ad un total look degli spazi domestici. Il grande spazio espositivo all’interno dei padiglioni fieristici si configura come una grande villa urbana in cui ogni ambiente rende protagonista il marmo attraverso forme e oggetti che valorizzano l'essenza e la qualità dei nostri materiali nonché la progettualità' che sta alla base del nostro modo di fare impresa».
Al via la fiera dei record. Tutti d'accordo: non c'è promozione commerciale, né cultura della pietra naturale, delle tecnologie e del design al di fuori del Marmomacc di Verona, che ha aperto ieri la 51ª edizione con il record di espositori, più di 1.650 da 53 nazioni, e dove sono attesi 60 mila operatori professionali da 150 paesi. Un settore che nel mondo vale 23 miliardi di euro di interscambio, con l'Italia che, grazie al lavoro di 3300 aziende e 33 mila addetti, detiene una quota di 4,2 miliardi con un export che arriva al 75% (pari a 3,2 miliardi) e guarda sempre di più all'industria 4.0.
Tutta la filiera è rappresentata a Marmomacc. Blocchi di pietra grezza, prodotti finiti e semilavorati ma non solo. Ben quattro padiglioni su dodici vedono, infatti, protagonisti i più moderni macchinari specializzati, mentre un'intera area, "The Italian Stone Theatre", dove si è svolta l'inaugurazione, illustra con tre mostre, l'interazione tra marmo, design e tecnologie di lavorazione italiane.
«Il Governo crede nelle fiere e proseguirà nel progetto di sostegno alla politica economica attuato con il Piano di promozione anche attraverso lo strumento fiera in sinergia con le istituzioni e l'ICE e di cui Marmomacc è uno degli esempi più virtuosi. Così come è fondamentale rivedere alcuni trattati commerciali per favorire l'abbattimento o la riduzione di barriere e dazi in alcuni mercati importanti, congiuntamente al tema fiscale per creare le migliori condizioni per gli investimenti sul territorio e all'estero. Questo è un settore già fortemente orientato all'industria 4.0 che merita un'ulteriore spinta» ha dichiarato il sottosegretario al ministero della Giustizia, Cosimo Maria Ferri.
Piatto di marmo per il risotto di Cracco. «Materiali che stimolano la creatività ai fornelli e strumenti capaci di soddisfare esigenze sia funzionali che estetiche» così Carlo Cracco ha definito il marmo e la pietra naturale, i veri protagonisti di Marmomacc, dove si è esibito nella cucina allestita per l'occasione a Veronafiere da Pietre SantaFiora. Pubblico da grandi occasioni allo stand dell'azienda per assistere allo show cooking ed assaggiare il menù proposto dallo chef a base di risotto allo zafferano con gruè di cacao e clorofilla. «Mi sono ispirato alla materia, alla sua consistenza solida, cercando di avvicinarmi alla natura che caratterizza questi prodotti con ingredienti dal gusto forte ed elegante. Il piatto, una mattonella in marmo incavata al centro».
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