Proteste
«Interverremo ma servono fondi e tempo»
Il vicesindaco Berti fa il punto sui progetti per l’area ferroviaria: terminal bus, nuovi edifici e rotatoria
MASSA. «È un’area verso la quale il Comune ha interesse, non è dimenticata. Alcune questioni però vanno definite, a partire dal regolamento urbanistico, per avere i soldi per degli interventi mirati di riqualificazione».
Uilian Berti respinge l’idea che l’area della stazione non sia nei pensieri dell’amministrazione, ma fa presente che alle idee e ai progetti proposti debbano accompagnarsi finanziamenti per realizzare quel che si progetta. Punto primo, gli ingarbugliati problemi legati alla realizzazione del terminal bus in piazza IV Novembre.«Già nella passata amministrazione il consiglio comunale di Massa – argomenta Berti – ha scelto la stazione come il capolinea degli autobus. Il famoso bando che ha fatto la regione toscana, per attribuire il trasporto su gomma su base regionale, lo ha vinto una società francese, ma c’è un contenzioso non da poco. Gran parte dei ritardi sono dovuti a quella procedura che prevede che insediata la nuova azienda si stabiliscono i nuovi tragitti». Chiarito questo, e non è poco, si ripenserà il traffico bus, secondo delle linee circolari che gravitando sulla stazione serviranno il mare, il Noa e il centro città.
Stesso discorso per la riqualificazione dell’area. «Noi abbiamo una trattativa in corso con le ferrovie per acquistare la proprietà, anche se più che una trattativa si tratterebbe di una permuta, perché le ferrovie ci chiedono di valorizzare le loro aree, con diritti edificatori per realizzare qualcosa in ambito commerciale. In cambio ci darebbero l'area per fare il capolinea.», spiega.
Stesso discorso per la rotatoria: «Per quella abbiamo chiesto, in un piano più vasto che prevede interventi per 20 milioni di euro su tutta la città, un finanziamento al Ministero». Tempo di attesa? Almeno 7/8 mesi. Il succo del discorso: la stazione risorgerà, col tempo e con i fondi. Fino ad allora occorrerà pazientare.
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