Il dolore
«Ci pagano la carta non la plastica»
L’amministratore unico: «Non mischiamo nulla, sarebbe anti economico»
MASSA. Lo si sente dire spesso, purtroppo: «Ci fanno fare la differenziata, tanta fatica, ma tanto poi va tutto insieme chissà dove». A questa grave affermazione risponde l'amministratore unico di Asmiu Federico Orlandi: «I cittadini italiani, in generale, hanno ormai poca fiducia nelle istituzioni, nella politica e negli enti pubblici, lo capisco. Ma è bene che si faccia chiarezza in materia di rifiuti, almeno qui a Massa. Gettare tutto nel calderone del Cermec, come pensa qualcuno, per il comune è impensabile, perché ci costa un’enormità. Invece differenziare bene per il comune è un guadagno. Nessuna amministrazione potrebbe permettersi di vanificare il lavoro di raccolta differenziata perdendoci anche milioni di euro».
Nello specifico, Orlandi spiega che oggi carta e cartone vengono portati da Asmiu direttamente alla ditta Camilli, che paga, per riceverli, 42 euro a tonnellata. Il multi materiale pesante, ovvero plastica e vetro insieme, ancora per poco viene invece consegnato da Asmiu ad una ditta di Capannori, con cui è in atto una convenzione in scadenza, che prevede il pagamento del comune alla ditta di 60 euro a tonnellata di materiale ritirato». Quando scadrà questa convenzione-spiega Orlandi- faremo un nuovo bando per trovare ditte che raccolgano il vetro e il multi materiale leggero a pagamento, come ora avviene per carta e cartone, e quindi differenziare bene per noi sarà un guadagno».
Il tasto dolente continua ad essere il rifiuto organico, l'umido che arriva dalle nostre cucine e il secco non riciclabile, ovvero quella parte di rifiuto solido urbano che per natura non potrà più essere riciclato: «Queste due tipologie di rifiuti-dice Orlandi- le conferiamo al Cermec, in due fosse separate e ci costano tantissimo. All'anno produciamo 37 mila tonnellate soltanto di indifferenziato che paghiamo al Cermec 160 euro a tonnellata. E' logico che dovremmo imparare a produrre sempre meno di questo rifiuto, consumando il giusto, evitando tanti sprechi e poi imparando a differenziare bene».
I cittadini massesi della fascia gialla, quella in cui è partito il porta a porta ad agosto, ci stanno riuscendo: i dati degli uffici Asmiu parlano di 45.710 chili di organico, 13 mila chili di vetro, 24 mila chili di multi materiale, 24 mila chili di secco non riciclabile e 15.680 chili di carta raccolti in un mese e mezzo.
«In pratica l'80% di raccolta- dice Orlandi- proiettata su 3000 utenze, dati che ci fanno ben sperare, perché quando verrà estesa la raccolta alle altre 3000 famiglie della ztl e fascia rossa, nel giro di un anno, Massa potrà passare dal 30% al 40% di raccolta differenziata. Il che non è poco. Anzi, per noi sarebbe un passo enorme».
Manuela D'Angelo
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