Il Tirreno

Casa della salute, a Carrara si parte dal 1° novembre

di Cinzia Chiappini
Casa della salute, a Carrara si parte dal 1° novembre

L’annuncio della dirigente De Lauresi in commissione Confermato il trasloco della scuola infermieri da Massa

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CARRARA. Luci e ombre della sanità carrarese, per chi ancora avesse avuto dei dubbi sullo stato di avanzamento della rivoluzione dei servizi sanitari cittadini innescato dall’apertura dell’Ospedale delle Apuane e in parte dalla successiva riforma regionale, la riunione fiume di martedì pomeriggio in Commissione Sanità – alla presenza del sindaco di Carrara Angelo Zubbani, della sua vice Fiorella Fambrini, del direttore generale di Asl Maria Teresa De Lauretiis accompagnata dal suo staff, e di due comitati cittadini – è servita quanto meno a fare un punto chiaro di quello che è stato fatto e di quanto resta ancora da fare. Le luci.

Carrara: parte la casa della salute. Buone notizie sulla Casa della Salute del centro città: Maria Teresa De Lauretiis ha confermato che dal 1 novembre il servizio sarà garantito 12 ore al giorno e sette giorni la settimana, con un’importante estensione dell’apertura (a oggi sono 8 ore al giorno per 5 giorni) e con l’impegno di arrivare alle 24 ore.

Per centrare questo obiettivo – che di fatto doterà la struttura di una sorta di centro di primo soccorso - si dovrà però raggiungere un accordo con i sindacati delle guardie mediche che per ora sembra ancora lontano: mediazione fatta invece per l’arrivo di due medici che garantiscano l’apertura diurna nel fine settimana cosa che, ha precisato la stessa De Lauretiis, «non influirà sul servizio di guardia medica ad Avenza che resterà così com’è».

La Casa della Salute del centro città per ora resterà nella vecchia palazzina di Piazza Sacco e Vanzetti in attesa dell’adeguamento del Civico.Confermato il giudizio positivo sul lavoro svolto al Monoblocco dove salvo qualche eccezione (vedi il capitolo delle ombre) sono ormai insediati la maggior parte dei servizi previsti dal Piano attuativo locale del 2013.

Le ombre. Pur ammettendo i ritardi sui trasferimenti di Scuola Infermieri e Risonanza Magnetica, il direttore generale ha annunciato notizie rassicuranti. Confermato il trasloco dell’istituto di formazione, Maria Teresa De Lauretiis ha precisato che è in corso l’analisi tecnica degli interventi da effettuare sulla palazzina di Monterosso che ospiterà la scuola.

Risonanza magnetica: si allungano i tempi. Tempi decisamente più lunghi invece per l’arrivo a Carrara del secondo macchinario per la Risonanza Magnetica oggi “fermo” a Massa. «Lo stanziamento che attendevamo da 1 milione di euro è stato confermato solo la scorsa settimana. Per attivare il servizio a Carrara ci vorrà un anno» ha spiegato il direttore generale. Le note più dolenti.

Casa della Salute di Avenza. Sono queste le tre “bestie” nere dell’azienda sanitaria, tre servizi segnati da gravi, gravissimi ritardi. Pur sottolineando che l’attuale distretto garantisce comunque gran parte dei servizi, Maria Teresa De Lauretiis ha ammesso le lentezze dell’azienda nella progettazione della Casa della Salute di Avenza, dovute soprattutto al grande dispiego di energie sull’apertura del Noa.

«Le risorse ci sono anche se ricordo che sono state stanziate solo nel 2015. L’unica cosa che posso dire è che contiamo di aggiudicare i lavori alla fine del 2017» ha detto il direttore senza sbilanciarsi sulla fine lavori, che però vista l’entità dello stanziamento, dovrebbero richiedere almeno un paio d’anni. Il dg ha assicurato che una volta ultimata, quella di Avenza sarà una struttura di tipo “complesso” quindi aperta 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 come quella di Carrara.

Medcina nucleare. Decisamente più incerto il destino della Medicina Nucleare che oggi ha sede a Casa Ascoli, a Massa insieme alla Scuola Infermieri, una «collocazione inopportuna» secondo il direttore generale anche per via del canone di locazione che l’azienda è costretta a pagare ai gestori della struttura. Il servizio da Pal deve essere trasferito a Carrara ma, ha confermato la De Lauretiis, servono 3 milioni di euro che non sono ancora stati stanziati. Impossibile dunque ipotizzare i tempi del “trasloco” al polo sanitario di Monterosso.

Rsa di Fossone. E a proposito di scadenze "indefinibili", nonostante i 10 anni trascorsi dall’avvio dei lavori, la consegna della Rsa di Fossone resta ancora un’incognita: «Ci sono stati gravi problemi negli appalti. Siamo stati costretti a fare una nuova gara un anno fa, l’unica cosa certa è che quella struttura è destinata a residenza sanitaria per anziani» ha dichiarato la De Lauretiis senza nascondere però i suoi dubbi sull’opportunità di questa scelta.

Pronto soccorso. La parola è passata poi a consiglieri comunali e comitati cittadini.Tra i temi più scottanti quello del Pronto Soccrso con la segnalazione del Comitato Salute Pubblica di Massa-Carrara sui disagi di chi arriva in viale Mattei per un’urgenza: «L’accoglienza è affidata ai volontari» hanno testimoniato i cittadini. «E'semplicemente impossibile, il triage è un servizio infermieristico» ha ribattuto il direttore generale scatenando la reazione dei cittadini che si sono detti disponibili a farle avere alcuni video di prova. Il direttore generale si è comunque impegnato a verificare. La riunione si è conclusa con la richiesta del sindaco Zubbani al numero uno di Asl di “fare uno sforzo straordinario” per accelerare i tempi per l’attuazione dei piani su Risonanza Magnetica, Scuola infermieri e Casa della Salute di Avenza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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