Proteste
Bagni e barriere, Benedetti attacca
Ennesimo sopralluogo per vedere lo stato delle cose «Non è cambiato nulla negli stabilimenti. Di chi è la colpa?»
MARINA DI MASSA. Il consigliere comunale di Forza Italia Stefano Benedetti sulle barriere architettoniche non molla la presa. Anzi, insiste con la sua battaglia. «A distanza di parecchio tempo dal sopralluogo effettuato, su richiesta del portavoce delle associazioni invalidi, nulla é cambiato e nessun gestore degli stabilimenti balneari é intervenuto per ripristinare una situazione di regolarità», scrive Benedetti. E aggiunge: «I passi ostruiti accertati continuano a essere chiusi, quelli ostruiti da erbacce sono sempre tali e le altre anomalie che sono state individuate, nonostante le garanzie fornite dal funzionario comunale, non sono state risolte o superate. Quindi, a questo punto, c'è da temere che il settore comunale competente non sia ancora intervenuto con le sanzioni e le diffide nei confronti dei balneari, fatta salva la richiesta di eliminare un paletto al confine del bagno Maria Pia, ma solo dopo una mia segnalazione a causa di un incidente accaduto ad un bambino, i cui genitori hanno già promosso un'azione civile di risarcimento dei danni subiti nei confronti dell' ente pubblico».
«L'altra ipotesi - continua il consigliere comunale - é che il Comune di Massa abbia provveduto a emettere e a recapitare le sanzioni e le diffide di messa in sicurezza e di eliminazione delle barriere architettoniche, senza che i gestori dei bagni abbiano provveduto a eseguire quanto richiesto e se così fosse ci sarebbe da preoccuparsi per il poco rispetto dimostrato nei confronti della cittadinanza, delle categorie più sfortunate, oltre naturalmente del Comune. Durante il sopralluogo erano state individuate 23 situazioni irregolari che dovevano essere subito sistemate e riportare alla regolarità, ma a oggi tutto é rimasto invariato e dopo il sopralluogo che abbiamo ripetuto, abbiamo notato che in certi punti la situazione é perfino peggiorata».
«Chiedo - conclude Benedetti - copia delle sanzioni notificate e copia delle diffide inviate, oltre, naturalmente, ad invitare il settore competente a fare il proprio dovere, poiché il Comune non é un soggetto privato o una società per azioni, ma interamente pubblico, quindi dei cittadini, che alla fine sono coloro che pagano lo stipendio ai dipendenti del Comune, al sindaco e alla giunta. Vorrei inoltre concludere che per il momento il mio impegno e quello delle associazioni non sono valsi a nulla, anzi, sono risultati solo una perdita di tempo ed una presa in giro nei nostri confronti e dei cittadini tutti».
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