Sicurezza
Rifondazione: nessun invito alla Bienaimè
«Non abbiamo parlato di una sinergia con Carrara Bene comune, ma un progetto politico diverso»
CARRARA. Il coordinamento comunale di Rifondazione comunista replica a Carrara Bene comune: «Quanto da noi esposto non dovrebbe dar adito a nessun tipo di fraintendimento, poiché,ci sembra chiara infatti la posizione assunta da Rifondazione Comunista a livello nazionale, a livello provinciale e a livello locale nei confronti dell'attuale maggioranza, come ci sembra altrettanto chiara la volontà e l'impegno profuso per tentare di ricostruire un progetto progressista e di prospettiva sulla falsariga di quello che governò la città nel 1994 e che proprio per questo fu fortemente osteggiato ed ostacolato - si legge nella nota firmata dal coordinatore di Rc Piero Marchini - Ribadiamo quindi l'invito a tutta quella sinistra sommersa, insoddisfatta e delusa (cittadini, partiti politici, associazioni, movimenti,), ad impegnarsi con noi per la ricostruzione, attraverso una partecipazione attiva, di un modello politico progressista ed alternativo a questo centro sinistra, per risolvere i problemi della città di Carrara che negli ultimi anni ha visto avanzare in maniera considerevole l'astensione al voto ed una progressiva sfiducia e disapprovazione nella pratica politica».
«Ci rivolgiamo - sottolinea Marchini - a tutti coloro che da sempre si sono ritrovati nei principi e nei valori espressi dalla sinistra con la “esse” maiuscola, poiché il nostro progetto intende includere in un unico contenitore, chi come noi vuole rendersi attore principale di un cambiamento provando ad esserne artefice con azioni propositive e sostenibili, piuttosto che limitarsi sempre e soltanto a dire no a tutto». «Durante la conferenza stampa, non abbiamo fatto nomi, né ci teniamo a farne. - prosegue la nota - Abbiamo parlato di un progetto politico di prospettiva e non ci sentiamo di escludere nessuno, ma semmai di includere, un cantiere aperto, che non può e non deve limitarsi solo al locale attraverso la solita somma di sigle, ma deve essere di più ampio respiro, di prospettiva e di più lunga gittata, finalizzato a costruire un qualcosa di duraturo e sostenuto da programmi chiari, precisi e condivisi».
«Non solo- incalza la nota firmata da Piero Marchini - conoscendo le opinioni della Bienaimè e della legittima posizione assunta rispetto ad avere in coalizione dei partiti, abbiamo anticipato che con certezza si sarebbero probabilmente presentate alla prossima tornata elettorale amministrativa due coalizioni di sinistra diverse ed autonome nei fatti e nei programmi». «Quindi -prosegue la precisazione di Rc - evitando inutili strumentalizzazioni e sciocche vetrine, che sanno tanto di vecchia politica, abbiamo tracciato la nostra rotta, senza approdi a porti o isole che non ci sono, consapevoli delle difficoltà che il futuro ci riserva, consci che si profila un percorso laborioso e delicato, dove temi attuali ed importanti come il marmo, la sanità, la scuola, i trasporti, i beni comuni, il lavoro, il porto, la messa in sicurezza del territorio, ecc. ecc., dovranno trovare una sua ben definita collocazione ed una altrettanto puntuale proposta di risoluzione».
«Quindi - si chiude la nota politica del coordinamento comunale di Rifondazione - nessun cappello sulla proposta, ma un serio invito a partecipare e condividere con noi la costruzione di questo nuovo modello di città che non deve permettersi di perdere nulla di quello che già ha, ognuno, a partire da noi, con la propria identità, il proprio simbolo, la propria autonomia e la propria storia».
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