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«Allarme, “lavarone” dal Lavello»

«Allarme, “lavarone” dal Lavello»

Ma il Consorzio rassicura: gli avanzi delle potature non finiscono in mare

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MASSA. “Allarme, tagliano la vegetazione sulle sponde del Lavello e lasciano andare gli sfalci e i residui delle piante recise nelle acque”. Sono gli abitanti della zona attorno alla parte terminale del fosso a lanciare l’allarme, fra loro Franco Ceccarelli. Una preoccupazione, quella dei residenti, dettata dal fatto che, spesso, diciamo ogni estate, la spiaggia massese si trova a fare i conti con l’invasione del “lavarone” che è, appunto, una massa di frammenti di piante, rami, foglie portate in mare dai fiumi che poi finisce sull’arenile. Ebbene, il sospetto è che quell’intervento di pulizia degli argini sia una delle cause del “lavarone”. «Fermate quei materiali che stanno finendo in acqua», chiedono dunque i cittadini.

Dal Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord che da alcuni giorni sta svolgendo le manutenzioni ordinarie in fiumi e canali della provincia di Massa Carrara, arriva tuttavia una decisa rassicurazione.

Tutti gli accorgimenti per evitare che il materiale vegetale tagliato possa finire in mare, garantiscono i tecnici del Consorzio, sono stati adottati. Il Consorzio ha posizionato una barriera galleggiante all'altezza del ponte di via delle Pinete, ancorata alle due sponde, che ha proprio la funzione di intercettare i residui del taglio che finiscono nel corso d'acqua prima che questi recapitino al mare.

«La manutenzione – spiegano ancora i tecnici – è iniziata venerdì scorso dal tratto a mare e proseguirà risalendo il canale verso monte. Prima si procede con il taglio delle piante. Le parti grossolane del taglio e il materiale scavato in alveo vengono adagiati sulla banchina, come prescritto dalla legge, per poi essere sminuzzato una volta seccato, con il trinciastocchi. Queste operazioni sono necessarie oltre che previste dalle norme in materia. Non creano aggravi di costi per lo smaltimento dei rifiuti vegetali e materiale così triturato si decompone nel giro di poco tempo, in un processo del tutto naturale. Invece, gli avanzi di vegetazione e i rifiuti che galleggiano sul pelo dell'acqua sono trattenuti dalla barriera, che a mano a mano che si riempie verrà svuotata con un escavatore.

«Accogliamo di buon grado le segnalazioni dei cittadini che ci danno l'opportunità di spiegare le fasi del nostro lavoro e vogliamo rassicurarli - dice il presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi - sul Lavello gli operai hanno tagliato una considerevole quantità di canne e altre piante allo scopo di liberare il canale prima delle piogge autunnali».

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