La manifestazione
Il Sant’Anna di Pisa per il museo alla Padula
Il prestigioso istituto curerà l’allestimento multimediale; 115mila euro per le migliorie agli impianti
CARRARA. Sarà il prestigioso istituto Sant’Anna di Pisa a curare l’allestimento multimediale del museo dedicato a Michelangelo Buonarroti che aprirà i battenti, sembra tra non molto a villa Fabbricotti nella splendida cornice del parco della Padula. Dopo quasi sette anni di lavori – il Piuss lo ricordiamo fu lanciato alla fine del 2009 – finalmente il polmone verde di Carrara tornerà a disposizione della città. Questione di mesi, lascia intendere l’assessore alla Cultura Giovanna Bernardini: «Siamo a un ottimo punto tanto che mentre si effettuano le ultime opere sono partiti i lavori di allestimento del museo multimediale, che sarà effettuato dal dipartimento di Robotica dell’Istituto Sant’Anna». Insomma dopo tante peripezie, Villa Fabbricotti potrebbe aprire a breve i battenti. Lo conferma l’incarico per il collaudo tecnico, una delle ultime fasi degli interventi di costruzione e ristrutturazione edile, e lo stanziamento da 115 mila euro per le migliorie agli impianti di videosorveglianza, illuminazione esterna e antincendio: «Non è una spesa in più anzi, sono soldi che abbiamo risparmiato grazie ai ribassi d’asta…abbiamo chiesto di utilizzarli per migliorare questi sistemi invece che restituire il denaro alla Regione» precisa la Bernardini, ricordando che i progetti Piuss erano co-finanziati dall’amministrazione regionale con il 60% delle spese. La ristrutturazione della villa, lo ricordiamo, è costata circa 1.164.000 euro e si è snodata per quasi sette anni. I 115.788 euro risparmiati dalle gare, saranno investiti – come si legge nella delibera 470 dello scorso 8 settembre – «per l’integrazione dell’impianto idraulico di scarico delle acque reflue e di alimentazione delle linee di adduzione, per l’installazione di un sistema di videosorveglianza delle aree esterne contermini al fabbricato, composto da otto telecamere con rinvio a videoregistratore, supportato da 8 punti luce per l’illuminazione diretta delle aree prospicienti il fabbricato, per la sostituzione e integrazione dell’impianto di illuminazione esterna nel percorso di accesso al fabbricato, per la realizzazione di un gruppo di surpressione per l'alimentazione dell'anello antincendio, per l’integrazione dell'impianto antincendio e per la fornitura di idonea terra da coltivo per la sistemazione delle aree esterne nell’immediata adiacenza del fabbricato». (c.ch.)
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