Sicurezza
Alt al consumo di suolo Sì a modifiche e ristrutturazioni
MASSA. «Tu sali a San Carlo e guardi la città: quante gru vedi? Due, tre, nient’altro». Enrico Mallegni, vicepresidente della Cna Edili sintetizza così la crisi dell’edilizia in città. Ma sa che di...
MASSA. «Tu sali a San Carlo e guardi la città: quante gru vedi? Due, tre, nient’altro». Enrico Mallegni, vicepresidente della Cna Edili sintetizza così la crisi dell’edilizia in città. Ma sa che di gru per nuovi grandi cantieri ce ne vedranno ben poche anche con l’avvento del nuovo Regolamento urbanistico. Che è tutto centrato sul recupero dell’esistente e sullo stop al consumo di suolo. «Vero – dice Mallegni – le 130 nuove abitazioni previste dal Regolamento non sono molte per una città come Massa. Ma a noi non interessa la cementificazione, al settore preme che le nuove norme vengano approvate per poter avviare opere di ristrutturazione, di demolizione e ricostruzione dell’esistente senza occupare altro suolo, per fare ripartire gli adeguamenti anti sismici, per fare tutti quegli interventi necessari per rispondere alle nuove domande abitative di una società composta sempre di più da single e da nuclei famigliari ridotti».
Però, per dare ossigeno all’edilizia, aggiunge Mallegni, «lo strumento perequativo deve essere economico: se al costruttore di una palazzina i cui appartamenti oggi vengono venduti a prezzi “di realizzo”, il Comune chiede oneri di urbanizzazione troppo alti, il suo margine di guadagno sarà annullato. Occorre dunque una perequazione equa, corretta che coniugata ai mutui oggi a tassi molto bassi, può essere il volano per la ripresa».
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