Il Tirreno

sicurezza

Due furti in tre giorni alla yogurteria di Carrara

di Cinzia Chiappini
Due furti in tre giorni alla yogurteria di Carrara

I ladri, per la seconda volta, hanno sfondato il vetro della porta, rubato l'incasso, un tablet e mangiato tutto il gelato

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CARRARA. Due furti, con modalità simili, a distanza di tre giorni. Il triste primato è della gelateria “Yo” di via Manzoni a Carrara finita di nuovo nel mirino dei ladri. Occhi lucidi, voce strozzata, parole dosate con il contagocce. Massilimiliano De Luigi, titolare della gelateria yoguruteria “Yo” di via Manzoni a Carrara, è incredulo e abbattuto. Nella notte tra domenica e lunedì il suo locale è finito nel mirino dei ladri, per la seconda volta a distanza di pochissimi giorni. Sì perché il blitz precedente risaliva ad appena tre giorni prima. Due furti in 72 ore in pieno centro città presso la stessa attività rappresentano probabilmente un primato senza precedenti. Tutto è accaduto ancora una volta di notte “complice” la desolazione che regna in città anche nelle strade più centrali. E così, anche in questa occasione, il furto è stato segnalato solo alle prime luci dell’alba.

A dare l’allarme questa volta è stato Francesco Bonuccelli titolare dell’Enoteca Velia che si trova a poche decine di metri dalla yogurteria. «Sono passato una prima volta intorno alle 8 in direzione piazza Matteotti e non mi sono accorto di nulla. E’ stato solo tornando indietro, poco dopo, che ho notato il vetro rotto» racconta il ristoratore. Le modalità del furto sono analoghe a quelle di venerdì scorso. Il vetro della porta sfondato e poi il blitz nel locale: oltre al fondo cassa, i ladri si sono portati via il tablet del titolare e i superalcolici. Non solo. A riprova della tranquillità con la quale hanno agito si sono fatti anche uno “spuntino notturno” a base di yogurt e gelato. Poi se ne sono andati con la refurtiva: «Avevo lasciato pochi spiccioli, una trentina di euro per avere la moneta da fare i resti» spiega De Luigi. Sul posto è intervenuta la Squadra Volante del commissariato di Polizia di Carrara che ha richiesto l’intervento della Scientifica per cercare tracce in grado di risalire all’identità dei malviventi. Anche per capire, ad esempio, se si tratta delle stesse persone che hanno agito venerdì scorso. Il problema è che nel precedente blitz i ladri avevano indossato dei guanti per evitare di lasciare le loro impronte digitali: cosa che potrebbe far pensare all’azione di criminali “schedati” e noti alle forze dell’ordine particolarmente attenti dunque a nascondere la propria identità. Il primo furto, lo ricordiamo, era avvenuto tra giovedì e venerdì scorso intorno a mezzanotte. I malintenzionati si erano introdotti nel locale dopo aver infranto il vetro della porta e avevano rubato il cassetto del registratore di cassa con 200 euro e tutte le bevande del frigo. Prima di andarsene avevano anche aperto le spine della macchina per lo yougurt che si era riversato in tutto il locale, inaugurato appena sei mesi fa.

A far scattare l'allarme era stato proprio il ritrovamento del registratore di cassa, in un vicolo vicino a via Manzoni, da parte di alcuni residenti della zona, incuriositi dalla mole di bigliettini da visita della gelateria sparsi sul marciapiedi. De Luigi però non si era lasciato prendere dallo sconforto e dopo una mattinata di pulizie, sistemata la porta, aveva riaperto i battenti il pomeriggio stesso. Ieri mattina il secondo traumatico risveglio con la telefonata della polizia che lo avvisava del nuovo furto. «Così ti viene solo voglia di mollare tutto…è normale che a caldo una persona si lasci sopraffare dal desiderio di chiudere. Ma voglio decidere a mente fredda» ha commentato il giovane pochi minuti dopo l’arrivo alla gelateria, mentre la scientifica era ancora impegnata nei rilievi. «E pensare che proprio oggi avrei dovuto fare un giro per informarmi in qualche negozio specializzato sui possibili sistemi di allarme e protezione per il mio locale» racconta ancora sbigottito l’imprenditore. «Non ho avuto nemmeno il tempo. Dopo il furto di venerdì, con il sabato e la domenica di mezzo, non c’è stata la possibilità materiale di fare nulla…e così questi sono tornati» ha aggiunto con gli occhi lucidi. A consolarlo i colleghi commercianti di via Manzoni, anche loro molto colpiti dall'episodio e i tanti clienti della gelateria, per niente disposti a rinunciare alle prelibatezze di De Luigi.

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