Gioco
«Turismo, la Lunigiana si riprenda la gestione»
Il sindaco Matteo Mastrini risponde all’appello degli operatori del settore. «Unione dei Comuni estromessa, cerchiamo un dialogo con la Regione»
TRESANA. Una lettera aperta quella degli operatori turistici riuniti nell'associazione Aotl (Associazione Operatori Turistici Lunigianesi), pubblicata nei giorni scorsi su queste colonne, che chiedono una politica promozionale collegiale e condivisa che possa supportarli e dare una nuova immagine alla Lunigiana, mostrando le potenzialità che a lungo, troppo, sono passate inosservate. Un primo segnale di apertura lo mostra il sindaco di Tresana, Matteo Mastrini, che ha richiesto all'Unione dei Comuni, tramite il Presidente Riccardo Ballerini, di attivarsi per fare sì che la funzione del turismo possa tornare di competenza dell'ente territoriale.
La normativa regionale infatti decretò la fine dalla gestione di tale funzione alle realtà locali, trasferendola al comune capoluogo. Un onere che naturalmente il solo comune di Massa non può gestire in toto. Ecco perchè occorre che un tavolo di concertazione sia convocato nel breve periodo. «Occorre incontrarsi con la Regione Toscana per comprendere se ci sia la volontà di poter riassegnare all'Unione il turismo - afferma Matteo Mastrini - che avrebbe in questo modo nuovamente facoltà di poter gestire la rete degli eventi promuovendo il territorio in maniera efficace. Lo stesso ente dispone di locali che possono essere adibiti ad una centrale turistica, dove si possa coordinare il lavoro, dislocando o rimettendo in funzione quegli info point, che potremmo chiamare Punti Informazione Lunigiana, ormai in disuso, calandoli così in un contesto comprensoriale. E' palese che se l'Unione dei Comuni non chiede alla Regione questa funzione, tutto rimane immutato. La Regione deve modificare la legge per consentire questa nuova fase di rilancio turistico. La politica deve essere propositiva sotto questo punto di vista, si possono stipulare convenzioni con gli operatori del settore o con le associazioni, sviluppando un lavoro organizzato e non dispersivo come quello attuato sino ad ora". Per riuscire in questo progetto però occorrono anche le risorse che potranno essere ricevute solamente se la funzione tornerà nuovamente in seno all'Unione, riuscendo ad organizzare una strategia turistica territoriale che tenga conto delle esigenze, agendo in sinergia tra pubblico e privato, rilanciando il settore che, sia per dati occupazionali e di indotto, dovrebbe trainare la Lunigiana verso lidi più sereni, scacciando lo spettro della crisi.
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