Finanza
I prezzi delle case scendono ma si vende poco
I dati nazionali segnalano un rialzo nel 2016, ma in provincia di Massa-Carrara si muove qualcosa solo nella fascia di medio-bassa
MASSA. Una coppia si ferma davanti a un portone con la scritta «vendesi», a valutare per qualche minuto le condizioni offerte. Poi si allontanano, commentando a bassa voce, «troppo cara, ma non scendono mai?».
Metri quadri, costo, percentuali di crescita. Il mercato immobiliare da anni guarda con apprensione a questi indicatori e quest’anno l’agenzia delle entrate ha confermato quanto di buono già visto l’anno scorso: vendite delle abitazioni nel primo trimestre 2016 in rialzo, più 20%. Tutti a traino delle grandi città. La periferia invece langue e Massa Carrara, purtroppo, non fa eccezione.
Di quelle percentuali di crescita non c’è traccia, anche perché i numeri così precisi nei centri metropolitani, si raccolgono con più difficoltà da queste parti. Ma basta parlare con agenzie immobiliari e notai per capire che, seppur con i segni sparsi di una qualche ripresa, il passato e le sue incertezze non sono ancora dimenticate.
Se la coppia alla ricerca di un appartamento avesse varcato la soglia dell’agenzia di Carrara di Giovanni Papa probabilmente avrebbe ricevuto uno schiaffo alle proprie convizioni: «Altro che prezzi alti – ridacchia appena gli viene riferito il commento – i prezzi sono in discesa e non accennano a smettere nonostante la ripresina delle vendite. Domanda e offerta non si incontrano. , Nel momento in cui il prezzo cala, e l'Agenzia delle entrate carica i dati del 2015 sui prezzi, c'è il rischio di non comprendere quanto siano scesi in realtà. Io vedo quelli dell'anno scorso e leggo quella forbice di prezzo, fino a 2000 euroal metro quadro, e poi oggi nessuno me li dà. La percezione rischia di essere distorta».
L’agenzia infatti ha una banca dati delle quotazioni immobiliari. Sono i dati registrati dopo le compravendite dai notai, i numeri più affidabili. L’andamento per le abitazioni civili su Massa nel 2015 è piuttosto regolare: da un minimo di 1700 a un massimo di 2400 euro al metro quadro. Su entrambi i semestri. Nel secondo semestre scendono box e autorimesse, legate a dinamiche più fluide nell’andamento dei prezi. «Se si vuol comprare un appartamento di medie dimensioni in provincia – spiega Papa – con due camere da letto con un budget di 120/130mila euro su Carrara si parte da 150mila euro in su, Marina di Carrara 200 in su, Massa a metà strada tra le due. C’è poi Marina di Massa, la più cara di tutte, perché risente di Forte dei Marmi. Ma di sicuro non si vende quasi nulla, Carrara è un buco nero. Avevo un palazzetto centrale in via roma a Carrara e non riesco a venderlo a a 600 o persino 500 euro al metro che è una cifra davvero ridicola. Una volta erano cose che si vendevano di corsa e a prezzi decisamente superiori».
Di opinione diversa il notatio Beatrice Davini Bertaccini: «Un aumento c’è stato, lo vedo anche guardando i dati della Conservatoria di Massa, che è il registro che fa affidamento per i dati sulle compravendite. Sono dati che vanno scremati, però le trascrizioni sono passate dalle 5911 del 2014 alle 6115 del 2016. Stesso discorso per le trascrizioni, che chiaramente possono essere anche ipoteche giudiziali e fallimenti, però nel 2014 erano 806, ora sono 1138. E anche nel mio studio, per quanto possa valere, sono aumentati gli atti inerenti alle compravendite. Vero anche che aumentano le surroghe, che falsano la percezione quando si parla di mutui invece: alla fine cambia il creditore ma i soldi che sono messi in circolo no, non si tratta certo di nuovi acquisti».
Ma che case si vendono in zona? «Di solito medio piccole, tra gli 80.000 e i 150.000 euro, io in 3 anni di atti per case oltre i 300.000 ne ho fatti davvero pochi», spiega il notaio. E lo stesso conferma Giorgio Ratti, dell’agenzia immobiliare Il Tirreno di Massa: «Purtroppo è così, si vendono cose più piccole con prezzi alla portata di tutti. In centro città a Massa si lavora a prezzi bassi, un tempo di sicuro non era così».
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