Il Tirreno

Gaia gli stacca l’acqua per uno scambio di contatori

Gaia gli stacca l’acqua per uno scambio di contatori

Erogazione bloccata per una fattura non pagata del 2009, peccato non fosse la sua

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FIVIZZANO Gli staccano l’acqua senza preavviso per una situazione originata da uno scambio di contatori. E’ accaduto ad un fivizzanese. Nei giorni scorsi all’uomo è stata chiusa la fornitura d’acqua da parte del gestore Gaia. «E’ avvenuto improvvisamente- racconta - se ne accorta mia moglie quando verso le 11 mia moglie ha aperto i rubinetti. Per questo non abbiamo potuto preparare il pranzo ai nostri 5 nipotini, in quanto erano da noi perché le mie due figlie lavorano e la mensa scolastica con è ancora attiva».

Il racconto del fivizzanese prosegue «ho telefonato a Gaia e durante la conversazione sono venuto a conoscenza, senza aver ricevuto alcun preavviso, né scritto, né verbale, che mi era stato piombato il contatore a causa di una fattura del 2009 che risultava insoluta. Una fattura, il cui pagamento mi era stato sollecitato nel 2012 per iscritto da parte della Società, presso la quale mi ero subito recato spiegando bene come in realtà stavano le cose. Tempo addietro gli operai di Gaia che erano intervenuti sulla linea delle nostre utenze per riparare un guasto , per errore avevano rimontato inversamente i contatori così, senza saperlo, la mia utenza era collegata al contatore del vicino di casa e quella di quest’ultimo, al mio. Una vicenda assurda, per fortuna venuta alla luce quando un bel giorno, dovendo fare una riparazione idraulica d’urgenza, chiusa la valvola del contatore, in realtà l’acqua in casa mia continuava a uscire. E’ in quella occasione che scoprimmo che i contatori erano stati invertiti. Avvertita Gaia vennero subito gli operai per risolvere il problema, mettendo fra l’altro sulla mia utenza un contatore nuovo».

Arriva la bolletta relativa ad un conguaglio sul vecchio contatore sostituito ammontante a 210 euro «mi recai pertanto- prosegue il fivizzanese- presso gli uffici di Gaia per spiegare come stessero le cose: quel conguaglio, in realtà era relativo al contatore sostituito utilizzato dal vicino e non spettava pertanto a me di pagare quell’importo perché era l’acqua che lui aveva consumato. Mi risposero che avrebbero provveduto a sistemare la faccenda e che non mi dovevo preoccupare».

L’uomo aggiunge che ha sempre pagato puntualmente tutte le fatture con addebito bancario tenendo le ricevute. «Ora 4 anni di distanza mi trovo improvvisamente, senza alcun preavviso, il contatore piombato. Mi sono recato subito da Gaia: mi è stato risposto che se rivoglio l’acqua intanto devo pagare i 210 euro». L’uomo si è rivolto ad uno studio legale di La Spezia che s’è attivato per il ripristino d’urgenza. «Posseggo la documentazioni e precise testimonianze. Uno dei testimoni è proprio il mio vicino di casa».

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