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Cava Fornace, il “no” del comitato

Cava Fornace, il “no” del comitato

Ambientalisti e cittadini a confronto: secca bocciatura alle richieste del gestore

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MONTIGNOSO. Il i comitato dei cittadini contro la discarica di ex cava Fornace ha incontrato le associazioni ambientaliste apuane e versiliesi in un pomeriggio di approfondimento sulla discarica, dall'origine ad oggi.

L'incontro moderato da Cristina Ronchieri, ha visto alternarsi, sulle diverse fasi che hanno caratterizzato la vicenda, dalla riclassificazione alle richieste attuali del gestore Programma Ambiente Apuane, Claudio D'Antonio, Paolo Lenzetti e Gabriele Bugliani.

Sono stati ripercorsi gli atti che hanno portato alla riclassificazione di quel sito da parte della provincia di Massa Carrara, quando assessore all'ambiente era Narciso Buffoni. Al comitato e ai cittadini che chiedevano garanzie sul quel sito fu negata l'inchiesta pubblica e Menna, allora dirigente della provincia apuana firmò la determina che riclassificò quel sito in discarica di rifiuti speciali non pericolosi.

Solo successivamente fu concessa l'inchiesta pubblica che stabiliva che il sito di ex cava Fornace non era idoneo a ospitare discariche di alcun tipo. Questa prescrizione non fu mai recepita da nessun atto successivo della provincia che continuò a concedere codici di rifiuti da conferire a programma ambiente apuano.

Sono stati evidenziati i rapporti Arpat che hanno segnalato piezometri alterati, fibre di amianto aerodispersi e altre irregolarità nella gestione. Si è parlato della revoca della certificazione antimafia a Programma Ambiente Apuano spa dal dicembre 2014 (la fine della sospensiva è di qualche mese fa). È stata posta l'attenzione sulle ultime richieste del gestore che mira ad abolire il limite del conferimento di 70% marmettola e inerti e 30% altri rifiuti.

Molte sono state le associazioni presenti e estremamente sensibili al tema, da Italia Nostra a Lega ambiente, dagli Amici delle Alpi Apuane al Gruppo d'indagine giuridico (Grig) alla Confederazione Italiana Agricoltori. Nessun rappresentante del WWF locale ha preso parte all'iniziativa.

Il comitato ribadisce la sua contrarietà alle richieste pervenute dal gestore, e chiede sostegno a tutte le associazioni interessate alla tutela dell'ambiente e del territorio e un forte impegno anche alla politica affinchè ostacoli richieste di abolizione dei limiti previsti dalle autorizzazioni precedenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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