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Sicure ed “eco”: la nuova stagione delle macchine

Sicure ed “eco”: la nuova stagione delle macchine

La rivoluzione della Benetti, da novant’anni sul mercato «La tecnologia guarda al taglio al monte in galleria»

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CARRARA. Una vetrina, quella veneta, non solo per il marmo, ma anche per le machcine.

Be è consapevole Federico Benetit della storica Benetti macchine, una delle aziende leader della tecnologia apuana.

«In un momento di mercato ancora difficile e con più incertezze che certezze, andiamo a Verona sperando di percepire una sensazione positiva almeno sul prossimo futuro - spiega Benetti - Le indicazioni dei mercati e le previsioni sullo sviluppo mondiale dei prossimi anni non inducono a ipotizzare scenari favorevoli ma la condanna dell'imprenditore è di essere ottimista e positivo sul futuro, quindi faremo la nostra parte sperando davvero di trovare riscontri migliori di quanto leggiamo sui giornali e riscontriamo nel mercato».

Quali progetti e novità preci sono per i settore?

Stiamo lavorando su uno sviluppo di macchinari e tecniche di taglio che siano più sostenibili rispetto al passato e che mettano al primo posto la sicurezza senza per questo peggiorare l'efficienza. E' una sfida molto complessa ma che ci consente di far evolvere le macchine per cave verso tecnologie sempre più avanzate che contiamo ci tengano ancora distanziati dalla concorrenza, spesso sleale, di Paesi a bassissimo costo della manodopera. Nei prossimi mesi avremo delle importanti novità nel settore delle macchine da galleria, settore in forte sviluppo nel mondo. Anche sulla Terna CST 965 stiamo sviluppando soluzioni innovative dato che riteniamo questa macchina importante per un approccio al taglio in cava più efficiente, efficace e sicuro. Anche nell'utilizzo delle macchine a filo il nostro Ufficio Tecnico sta lavorando assieme ai nostri clienti per migliorare gli aspetti legati alla sicurezza in cava. Con 90 anni di storia alle spalle, proprio quest'anno ricorre l'anniversario, vogliamo che l'azienda si distingua per modernità ed evoluzione in tutti gli aspetti della gestione.

Quali sono i mercati più forti in questo momento?

Gli Stati Uniti sono l'economia che sta tirando di più e da più tempo. La Cina ha rallentato molto negli ultimi 18 mesi e questo ha influito negativamente su tutto il settore. I Paesi dove la Cina effettuava acquisti importanti di blocchi hanno visto ridursi e di molto i volumi e l'impatto negativo si è fatto sentire anche nel settore estrattivo. Il bacino del Mediterraneo, nonostante i gravi problemi politici e sociali, rimane una delle aree più importanti per la nostra azienda, in particolare la Turchia dove il mondo delle cave, anche se non ai livelli degli ultimi 2/3 anni, ha continuato a svilupparsi in modo importante. L'Africa e la Penisola Arabica sono piuttosto stabili, nelle aree dove storicamente si estraggono marmi e pietre. Il Brasile è in grande crisi ma per la nostra azienda, essendo molto focalizzato sul granito, non è strategico. L'Europa, nonostante la stagnazione generale, non ha dato segnali troppo negativi per la nostra azienda.

(a.v.)

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