Sicurezza
L’addio a Stefania Reboa nota giornalaia del centro
La commerciante è morta a 58 anni, dopo aver lottato a lungo con una malattia Da 16 anni gestiva l’edicola del teatro. Il dolore del marito: era una leonessa
MASSA. Di quella malattia, terribile, ha voluto sapere tutto, fin dall’inizio. E ha affrontato il suo calvario con coraggio e grinta Stefania Reboa, senza cedere mai alla disperazione. Anzi, era proprio lei a fare coraggio agli altri. Ma alla fine quel male, con cui lottava da quattro anni e tre mesi l’ha portata via a 58 anni, strappandola dall’affetto del marito Arturo Tongiani e del figlio trentaquattrenne Gabriele.
Stefania Reboa era conosciutissima in città: da sedici anni gestiva, infatti, l’edicola del teatro, proprio davanti al Guglielmi, in pieno centro città.
E sono stati proprio i suoi clienti, quelli che ogni giorno si fermavano all’edicola, anche solo per fare due chiacchiere con Stefania, a commuovere il marito Arturo e i familiari tutti, con la grande partecipazione al loro dolore. Già nella giornata di ieri c’è stato un triste pellegrinaggio all’hospice del Don Gnocchi dove la donna è stata ricoverata nell’ultimo periodo prima della morte.
Il marito Arturo, con grande dolore, ricorda la moglie con parole semplici e che arrivano dritte dal cuore: «Stefania ha conosciuto per filo e per segno la malattia contro cui stava combattendo. Si è sottoposta a interventi, cure, ricoveri, senza mai lamentarsi. Era lei che dava coraggio a noi. La chiamavo la mia guerriera: ha lottato come una leonessa e chi la conosce lo sa. Fino allo scorso giugno, nonostante l’aggravarsi del male, è riuscita a andare in edicola, tutti i giorni. Questa sua dedizione al lavoro, l’amore per la vita, mi ha commosso, proprio come la partecipazione sincera al nostro dolore che ho visto negli occhi e nei volti della gente, quella che conosceva Stefania, quella che veniva all’edicola e che ha avuto modo di apprezzare la sua grande forza».
I funerali di Stefania Reboa si svolgeranno oggi alle ore 16 alla chiesa del Casone.
I familiari ringraziano la dottoressa Cristina Pennucci: «Un medico e una donna unica - dice il marito Arturo - la sua sensibilità sono stati per noi un grande dono».(a.v.)
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