Italia
I comitati annunciano un autunno caldo
Tiepida accoglienza allo stop ai distacchi: «Vogliamo capire come, altrimenti non si ferma la contestazione delle bollette»
MASSA. Gaia ha giocato d’anticipo, ha annunciato lo stop ai distacchi dei contatori sperando, forse, di svuotare di significato la manifestazione di ieri. Ma il comitato “Acqua alla gola”, seppur preso alla sprovvista, non ha mancato l’appuntamento in piazza e ha rilanciato: positivo l’annuncio dello stop ai distacchi, adesso vogliono azioni concreti per realizzarlo.
Sono in un centinaio a radunarsi in piazza della Liberazione. Si stringono attorno al banchetto delle firme, mentre l’altoparlante sulla macchina scandisce le ragioni per respingere ogni ipotesi di compromesso con Gaia. «Non pensino con questa manovra di mettere a tacere le nostre ragioni – dice veemente Galeano Fuzzetti – hanno deciso questa cosa senza convocarci, senza nemmeno spiegarla. Volevano spiazzarci, io l’ho letta questa mattina su Il Tirreno, ma in effetti si tratta soltanto di una nostra vittoria».
Già perché lo stop al distacco dei contatori è uno degli obiettivi principali degli Anti Gaia. E per ottenerlo, annunciavano fino a ieri, avrebbero perseguita la strada, del tutto legale, della contestazione delle bollette.
In pratica: l’utente ricorre, inizia un contenzioso legale con l’azienda e il gestore non può intervenire con eventuali distacchi. Il comitato si è fatto centro di gravità di questa pratica di disobbedienza civile, minacciando con la forza di numeri crescenti di impensierire la società che gestisce l’acqua.
«Hanno cercato di spacciare per loro iniziativa - rincara Fuzzetti – quella che è una nostra battaglia e vittoria. Non per questo calerà la nostra attenzione, anzi. Questo dimostra che con la perseveranza e l’azione popolare dal basso si ottengono risultati. Adesso vogliamo risposte a breve sul meccanismo con il quale vogliono mettere fine a questa pratica assurda dei distacchi dei contatori».
In effetti quella che è a tutti gli effetti un’ipotesi, non avendo ancor alcuna esecutività, è ancora da definire nei suoi tratti. Pare che Gaia pensi più al blocco dei distacchi per tutte le famiglie con agevolazioni Isee, circa 16.000 utenze su tutto il territorio di competenza del gestore. L’avvocato Francesca Galloni, altra anima dei comitati per l’acqua, commenta sarcastica la decisione annunciata da Gaia. «Sempre a ridosso delle nostre manifestazioni – dice - bene, si vede che ne faremo di più. In settimana vogliamo avere notizie concrete sulle modalità operative di questa decisione. Se intendono farlo, come succede altrove, con un distacco di un mese per poi tagliare il servizio, come se fosse un avvertimento, avranno la nostra contrarietà. E ripartiremo con la contestazione delle bollette, che non è affatto messa in soffita, almeno non prima di capire cosa hanno intenzione di fare. Dalle parole si passi ai fatti».
«Quella del distacco è una vessazione tipica di Gaia – dice Luigi Filippi, venuto da Aulla – è un’operazione commerciale per rientrare dai debiti, si fanno pagare per riattivare il servizio». Insomma gli Anti Gaia si fermeranno, hanno vinto e preso gusto. «Sarà un autunno caldo – dice Fuzzetti nel comizio finale – abbiamo raccolto 20.000 firme, e nei prossimi giorni incontreremo la Regione e richiesto un incontro a Massa con l’Autorità Idrica Toscana. Vogliamo risposte e prezzi bassi, non slogan. Finalmente ci hanno fatto capire che è la politica a cambiare le cose».
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