Il Tirreno

Fascismo, marmo e consenso: un libro di Stefano Baruzzo

AULLA. Fascismo rivoluzionario e regime nella Provincia del marmo. Se ne è parlato a San Caprasio partendo dal volume di Stefano Baruzzo, dall'accattivante titolo "Al gancio del Negroni". Un libro...

1 MINUTI DI LETTURA





AULLA. Fascismo rivoluzionario e regime nella Provincia del marmo. Se ne è parlato a San Caprasio partendo dal volume di Stefano Baruzzo, dall'accattivante titolo "Al gancio del Negroni". Un libro che apre una finestra inedita su un mondo provinciale animato da gerarchi nazionali e locali, industriali e sindacalisti, vescovi e sacerdoti, prefetti e ministri, fino agli interventi dello stesso Mussolini. Nel libro ci sono pagine interessanti sul rapporto conflittuale tra il regime ed il Corriere Apuano, che si accentuarono con la nomina del coraggioso vescovo Sismondo. Tra le strategie per la creazione del consenso attorno alle iniziative del regime fascista, infatti, c'era quella del controllo della stampa locale, portavoce del Partito Nazionale Fascista: per questo motivo da Roma fu mandato in Provincia il giornalista sardo Stanis Ruinas.Il giornale "Il Popolo Apuano" condusse battaglie per alimentare il consenso al regime presso le banche, i commercianti, gli industriali elettrici, mentre nei confronti degli industriali del marmo si cercò il consenso con maggior diplomazia, anche per il rilievo economico e politico che assunsero i grandi industriali del marmo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze