Sicurezza
Da industriali e Porto erogati 200mila euro
Completata la consegna degli assegni da parte del comitato pro alluvionati Gli imprenditori hanno destinato le somme alle piccole attività commerciali
MARINA DI CARRARA. Duecentomila euro per aiutare le piccole attività commerciali di Marina colpite al cuore dall’alluvione di due anni fa.
È la somma che il comitato pro alluvionati costituito da privati (industriali del marmo e non e Porto di Carrara) .ha messo a disposizione in quella conosciuta come “zona rossa” al tempo dell’esondazione del Carrione. La consegna “materiale” degli assegni è stata ultimata nelle settimane scorse ed è avvenuta nella sede della Caritas di Marina di Carrara e non nello studio professionale cittadino che si è occupato della raccolta dei fondi. Questo per una precisa volontà di Palazzo civico ma, proprio questa scelta sarebbe la causa dei ritardi nella erogazione dei contributi stessi. Ma la consegna è slittata anche per una buona causa: per utilizzare anche le risorse aggiunte grazie a un residuo di fondi della Fondazione Crc. I soldi comunque alla fine, anche se in ritardo sono arrivati. Si tratta della somma messa a disposizione dal comitato che si era costituito, all’indomani dell’evento alluvionale del 5 novembre di due anni fa.
Industriali e Porto di Carrara, erano già scesi in campo all’epoca per aiutare le famiglie che avevano subito i danni maggiori per l’esondazione del fiume Carrione. Era quindi stato già istituito un comitato che ha avuto poi il compito di scegliere i criteri per consegnare le prime somme di denaro agli alluvionati. La Porto di Carrara aveva versato 50 mila euro ed era stata la capofila: si erano poi unite le aziende del marmo Red Graniti, Sam, Marmi Carrara, le tre cooperative dei cavatori di Gioia, Canalgrande e Lorano e il Nuovo Pignone, colosso energetico che costruisce proprio a Marina di Carrara le mega turbine a gas. La cifra era così salita a 200 mila euro. E sempre dal comitato erano stati consegnati, sempre nelle prime e delicatissime fasi del post alluvione, un centinaio di elettrodomestici a chi a causa dell’esondazione aveva perso tutto. Adesso, a distanza di quasi due anni, è stato completato un altro step: quello dei risarcimenti alle piccole attività commerciali del cuore di Marina di Carrara. La consegna degli assegni - ha fatto notare qualcuno - è avvenuta con notevole ritardo, un ritardo incomprensibile da parte di privati che non hanno dovuto fare i conti con la burocrazia del “pubblico” (ricordiamo che le domande di risarcimento devono essere consegnate entro il prossimo giovedì e riguardano i privati). Ma c’è stato sia l’ ulteriore passaggio organizzativo alla Caritas e l’aggiunta di nuove risorse. L’erogazione delle somme stanziate da industriali, Porto e Fondazione comunque, alla fine è stata ultimata e quindi i contributi messi a disposizione dei privati e riservati al commercio, o meglio alle piccole attività commerciali, sono arrivati a destinazione.
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