Il Tirreno

Da industriali e Porto erogati 200mila euro

di Alessandra Vivoli
Da industriali e Porto erogati 200mila euro

Completata la consegna degli assegni da parte del comitato pro alluvionati Gli imprenditori hanno destinato le somme alle piccole attività commerciali

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MARINA DI CARRARA. Duecentomila euro per aiutare le piccole attività commerciali di Marina colpite al cuore dall’alluvione di due anni fa.

È la somma che il comitato pro alluvionati costituito da privati (industriali del marmo e non e Porto di Carrara) .ha messo a disposizione in quella conosciuta come “zona rossa” al tempo dell’esondazione del Carrione. La consegna “materiale” degli assegni è stata ultimata nelle settimane scorse ed è avvenuta nella sede della Caritas di Marina di Carrara e non nello studio professionale cittadino che si è occupato della raccolta dei fondi. Questo per una precisa volontà di Palazzo civico ma, proprio questa scelta sarebbe la causa dei ritardi nella erogazione dei contributi stessi. Ma la consegna è slittata anche per una buona causa: per utilizzare anche le risorse aggiunte grazie a un residuo di fondi della Fondazione Crc. I soldi comunque alla fine, anche se in ritardo sono arrivati. Si tratta della somma messa a disposizione dal comitato che si era costituito, all’indomani dell’evento alluvionale del 5 novembre di due anni fa.

Industriali e Porto di Carrara, erano già scesi in campo all’epoca per aiutare le famiglie che avevano subito i danni maggiori per l’esondazione del fiume Carrione. Era quindi stato già istituito un comitato che ha avuto poi il compito di scegliere i criteri per consegnare le prime somme di denaro agli alluvionati. La Porto di Carrara aveva versato 50 mila euro ed era stata la capofila: si erano poi unite le aziende del marmo Red Graniti, Sam, Marmi Carrara, le tre cooperative dei cavatori di Gioia, Canalgrande e Lorano e il Nuovo Pignone, colosso energetico che costruisce proprio a Marina di Carrara le mega turbine a gas. La cifra era così salita a 200 mila euro. E sempre dal comitato erano stati consegnati, sempre nelle prime e delicatissime fasi del post alluvione, un centinaio di elettrodomestici a chi a causa dell’esondazione aveva perso tutto. Adesso, a distanza di quasi due anni, è stato completato un altro step: quello dei risarcimenti alle piccole attività commerciali del cuore di Marina di Carrara. La consegna degli assegni - ha fatto notare qualcuno - è avvenuta con notevole ritardo, un ritardo incomprensibile da parte di privati che non hanno dovuto fare i conti con la burocrazia del “pubblico” (ricordiamo che le domande di risarcimento devono essere consegnate entro il prossimo giovedì e riguardano i privati). Ma c’è stato sia l’ ulteriore passaggio organizzativo alla Caritas e l’aggiunta di nuove risorse. L’erogazione delle somme stanziate da industriali, Porto e Fondazione comunque, alla fine è stata ultimata e quindi i contributi messi a disposizione dei privati e riservati al commercio, o meglio alle piccole attività commerciali, sono arrivati a destinazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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