Sicurezza
«A Verona l’energia, a Carrara il rancore»
Erich Lucchetti spara a zero: quello veneto è un evento clou per il settore «I nostri amministratori concentrati solo su tasse e vincoli per le imprese»
CARRARA. Il conto alla rovescia è già iniziato: la fiera di Verona alza il sipario mercoledì prossimo.
E proprio sulla Marmomacc si apre la riflessione di Erich Lucchetti, imprenditore del marmo a vice presidente vicario di Confindustria Livorno Massa-Carrara. Lucchetti spara a zero: «Ai nostri amministratori, sempre rancorosamente concentrati su regolamenti, tasse e vincoli per le imprese, farebbe bene andarci per rendersi conto delle energie e della vitalità dei poli lapidei ».
Con quali aspettative il comparto lapideo apuano si prepara ad affrontare la fiera di Verona?
Il clima tra gli operatori è segnato da un misto di prudenza e di preoccupazione. Purtroppo i segnali di turbolenza che si sono manifestati in alcuni mercati fin da metà 2015 hanno preso forza e stanno rallentando le attività del nostro settore. La stagnazione economica, il calo del prezzo del petrolio, il terrorismo internazionale, la grave situazione politica mediorientale sono tutti elementi che zavorrano l'economia e il settore edilizia in modo particolare. Non è il caso di drammatizzare, anche perché gli architetti e i designer hanno imparato ad apprezzare i nostri marmi bianchi e continuano ad impiegarli nei loro progetti; nell'insieme ritengo che i livelli delle produzioni nel 2016 saranno inferiori rispetto al 2015 ma resteranno su valori accettabili.
Prevedo, invece, una tenuta nel segmento dei nostri lavorati; qui le aziende del territorio raccolgono i frutti degli investimenti, di capillari campagne commerciali e di una continua riorganizzazione.
Quali le opportunità da un momento fieristico internazionale?
La ragione vera per cui le imprese vanno in fiera è perché in soli tre, quattro giorni si riesce a fare "scouting" e a ricavare una buona fotografia generale dello stato del settore. È sempre più raro rientrare dalle Fiere con pacchetti di ordini; questi eventi oggi rappresentano più occasioni per curare relazioni e incontrarsi che per chiudere affari.
Tuttavia le fiere, e Verona in primis, funzionano da magnete e soprattutto i giorni che precedono l'evento rappresentano un momento importante per le aziende del nostro territorio per concretizzare commesse ed ordini. A questo proposito non sarebbe sbagliata una riflessione ed uno spunto per modificare la nostra fiera che purtroppo soffre in maniera grave da diversi anni .
La fiera di Verona è ancora un momento importante per il settore apuano?
È sicuramente importante come attesta la vasta partecipazione delle imprese del nostro distretto. Ma anche qui molte cose stanno cambiando e nel mondo di internet e della connessione si stanno diffondendo rapidamente altre leve per vendere, far marketing e promozione. In ogni caso, a questi appuntamenti bisogna arrivare con proposte nuove e presentarsi in modo attraente; in questo le imprese del comparto Apuo versiliese negli ultimi anni hanno fatto notevoli progressi e oggi sono molto apprezzate per professionalità e personalità. Tuttavia - aggiunge - non siamo gli unici e ci dobbiamo confrontare con concorrenti di tutto il mondo, con aziende ben organizzate alla ricerca di quote di mercato. Verona resta un evento clou dove ci si confronta a viso aperto. Per questo credo che anche ai nostri amministratori, sempre rancorosamente concentrati su regolamenti, tasse e vincoli per le imprese, farebbe bene andarci per rendersi conto delle energie e della vitalità dei poli lapidei con i quali le nostre imprese si confrontano quotidianamente.
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