Il dolore
Quel passato di industrie e veleni che ha ferito la terra
MASSA CARRARA. Dall'annuario Arpat 2016 emergono altri primati negativi della nostra provincia in materia di inquinamento. Primo fra tutti il numero dei terreni interessati da bonifica, che, invece...
MASSA CARRARA. Dall'annuario Arpat 2016 emergono altri primati negativi della nostra provincia in materia di inquinamento. Primo fra tutti il numero dei terreni interessati da bonifica, che, invece di diminuire, aumentano negli anni.
Nel 2013 i siti con procedimento di bonifica in corso erano 322, per un totale di 3351 ettari, nel 2014 335, per un totale di 3346 ettari, nel 2015 364, per un totale di 3366 ettari. A marzo 2016 essi risultavano 377, per 3370 ettari totali. A livello di densità, quindi di siti per km quadrato, la provincia apuana è in testa alla classifica toscana.
Se invece si considera la percentuale sulla superficie provinciale, Massa-Carrara è seconda, subito dopo Livorno con il 2,9% rispetto al 5,2% della provincia labronica, la quale, del resto, ha una storia di sfruttamento del territorio molto simile alla nostra, con un passato industriale terribile, che ha lasciato una triste eredità fatta di suoli e falde ancora contaminati dopo trent’anni dalla chiusura delle industrie chimiche. Un passato che graverà ancora per anni sulla salute del territorio. Dei 377 siti apuani ancora da bonificare 42 sono terreni un tempo occupati da distributori di carburanti, 61 da attività di gestione e smaltimento rifiuti, 127 attività industriali, 6 cave, 107 "altre attività" non specificate da Arpat, mentre 34 "attività non precisata".
Il comune più inquinato risulta Massa, con 63 siti da bonificare di origine industriale, 20 terreni usati per la gestione e lo smaltimento di rifiuti, 10 vecchi distributori di carburanti.
E poi ben 54 "altre attività" e 19 "attività non precisata". Segue subito dopo Carrara con 61 bonifiche industriali, 6 per rifiuti, 18 distributori di benzina, 5 cave, 37 tra "altre attività" e "non precisate". Sul podio dell'inquinamento salgono anche Aulla e Fivizzano.
Quest’ultimo con ben 13 siti usati per la gestione e smaltimento rifiuti adesso da bonificare, un vecchio distributore di benzina, un'industria, più 3 siti di attività varie. Aulla, invece, ne ha 2 per rifiuti, 3 distributori e 8 non identificati.
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