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«Ma quale Fertility day: più soldi ai servizi»

«Al di là della campagna, e dal come è stato condotta, bisogna dire che non solo la comunicazione era scadente. I temi sono stati affrontati come se la genitorialità fosse una merce, un affare...

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«Al di là della campagna, e dal come è stato condotta, bisogna dire che non solo la comunicazione era scadente. I temi sono stati affrontati come se la genitorialità fosse una merce, un affare patriottico». Non le è piaciuta l’idea del governo di lanciare il « Fertility day» e non lo manda certo a dire, Gabriella Gabrielli, consigliera comunale arancione e medico del 118 di Massa. «Non è promuovendo la fertilità, ma aumentando i servizi piuttosto, che si può ridare autodeterminazione ai genitori. Per fare bene bisognerbbe dare fondi ai centri di procreazione medicalmente assistita, che non significa aumentare l'età di chi dovrà partorire, come qualche vip, ma garantire un trattamento giusto e le risposte a chi questi problemi li ha davvero. Ma alla fine si sente parlare solo di tagli alla sanità», conclude.

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