Sicurezza
L’aria è buona Ma le misurazioni sono insufficienti
Secondo l'annuario Arpat la situazione di inquinamento della nostra provincia sarebbe meno grave per quel che riguarda la qualità dell'aria, il cui quadro conoscitivo si basa prioritariamente sulle...
Secondo l'annuario Arpat la situazione di inquinamento della nostra provincia sarebbe meno grave per quel che riguarda la qualità dell'aria, il cui quadro conoscitivo si basa prioritariamente sulle misurazioni ottenute dalle stazioni della rete regionale di rilevamento gestita da Arpat, che, attiva da gennaio 2011, ha sostituito quelle provinciali. Il livello di polveri sottili pm 10 nell'aria a Massa Carrara, dopo un leggero innalzamento dal 2011 al 2013, nei due anni seguenti è tornato ai livelli (più bassi) del 2010, senza tuttavia superare mai il limite di legge annuo. Più alto e ai limiti consentiti, invece, il livello di biossido di azoto, derivante dai processi di combustione civili, industriali e dai trasporti. L'aria apuana, dunque, risulterebbe meno inquinata rispetto ai suoli e alle acque del territorio. Bisogna però considerare che i rilevamenti effettuati dall'Arpat si basano esclusivamente sui dati forniti da un'unica centralina, quella collocata a Colombarotto, nel centro di Carrara, del tutto insufficiente a fornire un quadro completo sullo stato dell'aria che si respira nel resto di Massa-Carrara e dunque vanno presi con cautela. Per quel che riguarda le polveri sottili, inoltre, occorre precisare che questa stazione è in grado di rilevare solo la concentrazione delle pm 10, ma non quella di particelle di dimensioni ad esse inferiori, come le pm 2,5, polveri ultrasottili forse ancor più pericolose delle pm 10 per la nostra salute. (d.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
