Finanza
“Uscire dal gestore si può”
Il nome dato all’ordine del giorno da Giancarlo Casotti (Psi) la dice lunga: “Uscire da Gaia si può”. Il consigliere chiede, infatti, una modifica dell’articolo 148 comma 5 del decreto...
Il nome dato all’ordine del giorno da Giancarlo Casotti (Psi) la dice lunga: “Uscire da Gaia si può”.
Il consigliere chiede, infatti, una modifica dell’articolo 148 comma 5 del decreto legislativo 152006. Quella modifica - spiega Casotti - renderebbe facoltativa l’adesione del Comune di Massa al servizio idrico integrato. Il punto di partenza della riflessione è che «le quantità e la qualità, di acqua a disposizione della popolazione massese, consentono di sopperire autonomamente ai consumi...L’attuale gestione del servizio idrico integrato affidato alla società Gaia - Casotti rincara la dose - ha prodotto un aumento insostenibile delle bollette nonché una opposizione permanente della popolazione che ha raccolto 20.000 firme ... e rischia di provocare una spaccatura insanabile tra il popolo massese e le sue istituzioni». Il consigliere socialista ritiene che «il tentativo del gestore teso all’approvazione di misure per la riduzione delle bollette non riesca a sopperire alle problematiche perché il problema è da far risalire alla composizione della tariffa che prevede per legge il recupero totale dei costi». Ecco quindi l’ordine del giorno che impegna sindaco e giunta «a mettere in atto le istanze politiche e le procedure per svolgere una efficace azione verso i gruppi parlamentari di Camera e Senato e verso i Ministeri» finalizzata a modificare le norme.
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