Il dolore
Brizzi: soldi solo a Carrara M5S: il problema è il Noa
MASSA. Dov’era la sinistra mentre la sanità locale veniva stravolta? Se lo chiede il consigliere del Movimento 5 Stelle Riccardo Ricciardi, che poi si risponde: «Era al Governo, in Regione, a coprire...
MASSA. Dov’era la sinistra mentre la sanità locale veniva stravolta? Se lo chiede il consigliere del Movimento 5 Stelle Riccardo Ricciardi, che poi si risponde: «Era al Governo, in Regione, a coprire assessorati strategici e, soprattutto, per trent’anni era ad amministrare Massa. Eppure oggi siete tutti qui a stupirvi di quello che sta accadendo, a chiedervi dove siano i distretti, che fine faranno le Case della Salute. Ma chi ha firmato quegli accordi di programma? Chi ha deciso. Voi».
Ricciardi è durissimo: «La costruzione del Noa è stata un’operazione immobiliare, nulla di più, per costruire 130 appartamenti nel vecchio ospedale di cui la città non ha bisogno. Le lunghe liste di attesa- continua Ricciardi- per la Asl sono una risorsa, mentre dichiarare che al Pronto Soccorso di Massa si attendono in media solo 35 minuti è un affronto a tutti i cittadini che, almeno una volta nella vita, ci hanno trascorso giornate intere. Avete costruito un ospedale pubblico con project financing, come non avrebbe fatto neanche la più liberale delle forze politiche. E vi considerate di sinistra; i sindacati, invece, sono accondiscendenti con questa classe politica e pretendono la fiducia dei lavoratori. È una vergogna».
Diretto anche il consigliere degli Arancioni Fabrizio Brizzi: «Lei sindaco - dice nel suo intervento- ha fatto di tutto per evitare una programmazione seria della sanità territoriale; ha detto no ad un progetto di distretto sanitario alla Stazione, senza dare alternativa, facendo credere che la Regione non avrebbe dato i soldi per realizzarlo; ma non è così. I soldi c’erano e ci sarebbero stati, come Carrara ha ottenuto10 milioni di euro, fuori dagli accordi di programma; lei sindaco - continua Brizzi- si inventa ogni giorno nuove Case della salute, da costruire chissà dove e chissà quando e intanto vende, anzi svende, la scuola infermieri e la medicina nucleare che porterà addirittura a Viareggio. La invito- conclude il consigliere - a tornare in consiglio con una proposta seria: individui un’area per un unico grande distretto sanitario. Viceversa non merita la fiducia dei suoi cittadini per un prossimo mandato».
Manuela D’Angelo
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