Sicurezza
Marmo: pronto il regolamento, al via la discussione
Bottici (Pd): gli uffici comunali hanno terminato il lavoro «Sui camion del Sagro nessuna possibilità di deroga»
CARRARA. I tempi della Corte costituzionale e il rinvio a 30-45 giorni del pronunciamento sull’articolo della legge regionale che parla di Beni Estimati non hanno impedito all’amministrazione carrarese e ai suoi uffici di proseguire il lavoro sul nuovo Regolamento degli Agri Marmiferi.
Lo dice il presidente della Commissione Marmo Cristiano Bottici (Pd) all’indomani della decisione del massimo tribunale di rimandare il pronunciamento sull’articolo 32 della legge regionale 35 alla fine di ottobre. L’esponente del Pd, subentrato alla presidenza della commissione dopo il passaggio di Massimo Menconi (Rc) tra le fila dell’opposizione, vuole lanciare un messaggio forte e chiaro alla città: «Gli uffici hanno terminato l’impianto del regolamento che adesso è al vaglio dei legali del municipio. La prossima settimana si aprirà la discussione in commissione» spiega Bottici precisando che «il regolamento è stato fatto sulla base della legge regionale 35 e tiene conto del fatto che i Beni estimati sono pubblici. Ovviamente sarà adeguato al pronunciamento della Corte costituzionale, ma ricordiamoci che queste cave sono solo il 30% del totale e la maggior parte delle disposizioni riguarda gli agri ovvero il restante 70% agri».
E ai suoi compagni del Pd che contestano il protocollo sui camion del Sagro, il presidente della commissione Marmo replica: «Il passaggio in consiglio comunale c’è stato e la maggioranza condivide la posizione dell’amministrazione. L’impegno è per sei mesi, senza possibilità di deroghe». Insomma, dice Bottici, il verdetto del massimo tribunale non inficerà il lavoro svolto fin qui e semmai condizionerà solo alcuni articoli del regolamento, quelli cioè sui Beni Estimati.
Ma il dibattito in commissione inizierà fin da subito: «L’impegno mio, della commissione e dell’amministrazione è di approvare il regolamento prima della fine della legislatura. Ovviamente per votarlo aspetteremo di conoscere il verdetto della Corte Costituzionale ma nel frattempo l’esame del testo che abbiamo messo a punto proseguirà» insiste Bottici, confermando che la grande novità è l’assegnazione delle concessioni tramite gara pubblica.
Il consigliere democratico ricorda l’iter tortuoso del testo, con la stesura del regolamento comunale iniziata prima dell’approvazione della legge 35 (a marzo 2015) e la successiva necessità di adeguare i due atti.: «Adesso questo percorso è arrivato a compimento e il testo tornerà al vaglio dei consiglieri comunali» conferma Bottici. Il presidente della commissione Marmo rivendica poi il lavoro svolto dal suo arrivo: «Lo scorso febbraio abbiamo approvato un regolamento per la riscossione degli oneri del lapideo. Dopo quello varato nel 2005 abbiamo tentato di modificare la norma in modo da ridurre il differenziale tra l’entità delle fatture che partono dal municipio e quanto viene effettivamente riscosso, nonché i tempi dell’incasso. Perché i proventi non vanno solo fatturati ma anche riscossi in tempi ragionevoli» ammonisce il consigliere democratico. E viste le uscite dei suoi compagni di partito Davide Poletti e Luca Barattini sul protocollo di intesa che riapre le porte delle strade carraresi ai camion di detriti provenienti dal Sagro, Bottici non rinuncia a dire la sua.«Il consiglio comunale ha respinto la mozione della minoranza che chiedeva di non far passare i camion. Il sindaco ha fatto una scelta che è stata condivisa dalla maggioranza e dal Partito democratico». Il presidente della commissione Marmo ricorda poi le motivazioni del sì al Protocollo, illustrate dal sindaco Angelo Zubbani davanti ai consiglieri comunale: «Non sarà Carrara a determinare la chiusura di quelle cave» aveva detto il primo cittadino. Bottici insiste: «Ci è stata chiesta una disponibilità per un periodo limitato con passaggi e orari contingentati. L’impegno mio come consigliere è a garantire che passaggio dei mezzi pesanti sia limitato a sei mesi senza nessuna possibilità di deroga. Questo – conclude l’esponente democratico - deve essere tassativo e deve essere scritto nero su bianco nel provvedimento».
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