«I contratti alle educatrici hanno criteri poco trasparenti»
MASSA. Un problema di opacità e mancato rispetto delle regole, è quello sollevato dal consigliere comunale Stefano Benedetti in merito al modo in cui le educatrici verrebbero assunte negli asili nido....
MASSA. Un problema di opacità e mancato rispetto delle regole, è quello sollevato dal consigliere comunale Stefano Benedetti in merito al modo in cui le educatrici verrebbero assunte negli asili nido. Si tratta dei contratti stipulati per assunzioni a tempo determinato. «Non avvengono in modo trasparente – si lamenta Benedetti – e tanto meno rispecchiano la graduatoria pubblicata nell' anno 2013 dopo una serie di prove ed esami. All'epoca al bando pubblico aderirono 3000 persone ed in graduatoria, dopo una difficile selezione tesa ad individuare i soggetti più competenti, come si addice a chi deve stare a contatto con i bambini, ne furono ammesse circa 200, quelle appunto più preparate e più esperte in materia».
Fin qui nulla di strano o da eccepire. «Poi – aggiunge – quando l’amministrazione comunale ha deciso di congelare la graduatoria a favore delle agenzie interinali, è emersa immediatamente la volontà di voler scaricare le responsabilità ad altri, mettendo però a rischio la qualità del servizio offerto, poiché con tutto il rispetto per le agenzie sono loro a decidere chi inviare a lavorare presso gli asili e non credo che l’amministrazione comunale di Massa abbia suggerito qualche normativo perché ciò sarebbe del tutto illegale».
A dar retta a Benedetti c’è di più. «Che le dipendenti vengano scelte a caso –aggiunge a sostegno della sua argomentazione – è confermato anche dal fatto che molte delle educatrici, che a seguito del concorso si erano piazzate ai primi posti in graduatoria, non sono mai state chiamate a lavorare. Non è comprensibile, nè accettabile che l’amministrazione adotti questa soluzione giustificandosi con il rispetto del Patto di Stabilità, perché molti altri comuni riescono tranquillamente ad attingere dalle proprie graduatorie nel pieno e assoluto rispetto dello stesso e ciò significa che semmai il problema é solo nostro e dimostra l'incapacità di mantenere i bilanci equilibrati pur garantendo i servizi più importanti, come nel caso dell'educazione dei bambini, dove un comune deve essere in grado di fornire agli asili nido soggetti esperti e di provata capacità. E poi non ritengo giusto che coloro i quali sono stati impegnati nel concorso dimostrando le proprie qualità, debbano essere trattati in questo modo a favore di chi viene scelto senza nessun criterio di selezione».
«In considerazione del fatto che la convenzione con l'agenzia interinale è scaduta e il comune si sta apprestando a pubblicare un nuovo bando pubblico - conclude Benedetti – chiedo al Sindaco Volpi, di riattivare la graduatoria che é stata accantonata, attingendo da lì le educatrici degli asili nido.
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