Il Tirreno

«Strage di Viareggio, no alla prescrizione»

«Strage di Viareggio, no alla prescrizione»

Il consiglio comunale approva all’unanimità la mozione dei familiari delle vittime che chiedono giustizia

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CARRARA. Anche il consiglio comunale di Carrara sottoscrive la carta dell’associazione “Il mondo che vorrei” che dice no alla prescrizione dei reati per la strage di Viareggio del 29 giugno 2009. Come già accaduto in altri comuni della Toscana e non solo, anche da Piazza Due Giugno è uscito pieno sostegno alla causa portata avanti dai familiari delle vittime che persero la vita nel disastro ferroviario di 7 anni fa. A dare voce alla mozione, condivisa da tutte le forze politiche, il presidente del consiglio comunale Luca Ragoni.

Il testo è stato condiviso con l’associazione “Il mondo che vorrei Onlus” che riunisce i familiari delle vittime della strage, rappresentati per l’occasione da Marco Piagentini, al suo ritorno a Carrara dopo la partecipazione alla proiezione del corto “Ovunque Proteggi” organizzata a fine agosto da Assemblea Permanente, nell’ambito della rassegna Cinema Baluardo. Il documento che sta facendo il giro dei consigli comunali di tutto il paese, era stato presentato dall’associazione in occasione della seduta straordinaria dell'assise di Viareggio, lo scorso 9 giugno.

Questi alcuni passaggi del testo: «Ormai da sette anni noi tutti aspettiamo la verità processuale. Nel fare nostre le parole pronunciate dal presidente della Repubblica (...) anche noi pretendiamo verità, giustizia e sicurezza. Riteniamo: disumano non ascoltare il perenne dolore dei familiari delle Vittime; inammissibile non fare alcunché per il “No alla prescrizione per Viareggio”; inaccettabile non farsi carico, da parte di chi rappresenta le Istituzioni, delle indicazioni del capo dello Stato. Intendiamo e vogliamo adoperarci, con tutte le forze e le energie, affinché: i reati per il procedimento in corso non cadano in prescrizione; ai manager e agli amministratori delegati di aziende pubbliche sia imposta per statuto la rinuncia alla prescrizione. A seguito del disastro ferroviario del 29 giugno 2009 e dalle testimonianze rese dai vigili del fuoco del comando di Viareggio (...) pretendiamo che i presìdi atti al pronto intervento siano preventivamente informati e avvisati su orari, tempi, modalità e materiali trasportati nella tratta ferroviaria del Comune di nostra competenza. Riaffermiamo la reintegrazione immediata del ferroviere Riccardo Antonini, licenziato il 7 novembre 2011 per essere stato a fianco dei familiari delle 32 vittime».

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