Proteste
Scuola, 275 posti per il sostegno
Raddoppiano gli insegnanti per gli studenti disabili (644 in provincia), molte cattedre andranno ai precari “storici”
MASSA CARRARA. Sono ben 275 i posti di sostegno in deroga assegnati alle scuole pubbliche di ogni ordine e grado della nostra provincia. Essi sono stati così ripartiti: 49 posti alle scuole materne, 79 alle elementari, 67 alle medie e 80 alle superiori. Queste cattedre, relative all'organico “di fatto”, cioè al fabbisogno delle scuole basato sul numero reale degli studenti, vanno ad aggiungersi ad altri 230 posti di sostegno (217 in organico di diritto e 13 in quello di potenziamento), già assegnati a Massa-Carrara.
Molte delle cattedre in deroga andranno ai insegnanti precari storici del territorio, che anche quest'anno potranno ottenere il tanto sospirato incarico di insegnamento, anche se a tempo determinato. Inoltre, visto che il numero dei posti per l'insegnamento ai disabili è molto superiore rispetto a quello di coloro che risultano in possesso del relativo titolo abilitante, saranno chiamati come supplenti di sostegno molti docenti non abilitati. Diversi di questi posti verranno assegnati anche agli insegnanti che hanno ottenuto il ruolo e il trasferimento in altre regioni, ma che hanno scelto per quest'anno l'assegnazione provvisoria vicino a casa. In alcune regioni, tra cui la Sicilia e la Sardegna, le cattedre di sostegno sono state usate proprio per permettere agli insegnanti di restare vicino a casa, anche se non possiedono la specializzazione.
Ma queste ulteriori 275 cattedre andranno soprattutto a migliorare la situazione scolastica dei molti alunni diversamente abili della nostra provincia, che attualmente risultano ben 644 (45 in più rispetto allo scorso anno scolastico), 229 dei quali in condizioni di gravità. E ciò che sperano i genitori di questi ragazzi, che proprio durante i primi giorni di scuola, a volte, sono costretti a tenerli a casa, in attesa che arrivino gli insegnanti di sostegno. In alcuni casi succede anche che queste famiglie vengano invitate dagli stessi presidi a presentare ricorso al Tar, per ottenere quello che sulla carta è un diritto ma che nella realtà non sempre può essere garantito subito, a causa dei tagli alle ore di sostegno.
L'assegnazione di queste ulteriori cattedre alla nostra provincia, dunque, sembra testimoniare una maggiore attenzione e sensibilità nei confronti degli alunni, sia quelli portatori di handicap che i loro compagni, i quali hanno tutto il diritto di essere aiutati ad accogliere ed integrare i coetanei in difficoltà.
David Chiappuella
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