La manifestazione
Interrogazione sulla centrale unica del 118
L’ha presentata in Regione Fratelli d’Italia: troppi errori nell’indicazione della meta dei soccorsi
MASSA. Tu stai male, chiami il 118 e ti risponde un operatore che si trova alla centrale unica al Versilia. È sul quel meccanismo, e sull’utilizzo di un software per individuare sulle mappe il mezzo di soccorso più vicino al paziente, che punta il dito Fratelli di Italia.
«Cosa dobbiamo aspettare affinché si intervenga per modificare concretamente il funzionamento della Centrale Unica? Per agire dobbiamo aspettare che succedano fatti gravi?». A chiederlo è il dirigente regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Amorese che annuncia un esposto in Procura sulla vicenda.
Sul tema il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione, Giovanni Donzelli, ha presentato un’interrogazione per chiedere alla Regione di intervenire urgentemente per modificare o migliorare il software, «considerati i continui errori nell’indicazione degli indirizzi per il soccorso. È necessario provvedere immediatamente - prosegue Donzelli - di mezzo c’è la vita delle persone». «Ci chiediamo - rincara Amorese - se sia logico e funzionale che spesso debbano partire ambulanze da territori non certo vicini al nostro (e viceversa) per effettuare soccorsi, con tutti gli effetti del caso in termini di ritardi, malintesi nell’individuazione delle strade o anche delle zone dove arrivare, problemi e dissidi tra gli stessi componenti del personale delle emergenze. Torneremo a chiedere se questo software con i database territoriali non vada cambiato, visti i continui problemi dovuti ad errori nell’indicare la meta del soccorso. Denunciammo già anni fa che questo accorpamento delle centrali operative avrebbe potuto recare disagi e problemi seri, che purtroppo sono all’ordine del giorno».
«Periodicamente - conclude il dirigente di Fratelli di Italia - ci viene sottolineato che ambulanze sbagliano non solo strada, ma anche quartiere, non solo a causa della dinamica del database, ma anche per la poca conoscenza dei territori da parte di chi arriva da fuori provincia o anche comune. È normale tutto ciò? Facciamo anche un appello ai cittadini a denunciare altri eventuali casi di ritardi, a prescindere dalle conseguenze, che speriamo non essere mai gravi, proprio per aiutarci a sensibilizzare le istituzioni e l’Asl su questa situazione sempre più difficile».
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