Sicurezza
Il caso delle cave del Sagro ora spacca i Democratici
Due consiglieri, Poletti e Barattini, prendono le distanze dalla maggioranza «È un atto della giunta, noi siamo contrari, le scaglie le portino giù in elicottero»
CARRARA. Il ritorno dei camion del marmo in città spacca il Partito Democratico e la maggioranza. Dopo l’assemblea organizzata dal consiglio dei Cittadini di Carrara centro, dedicata proprio ai transiti dei mezzi pesanti provenienti dal Sagro, i consiglieri del Pd Luca Barattini e Davide Poletti prendono nettamente le distanze dalle scelte dell’amministrazione.
Il caso Sagro, insomma, divide ancora e innesca una polemica politica nuova di zecca. Dopo l’assemblea pubblica di venerdì scorso dedicata al Protocollo di intesa proposto dall'amministrazione provinciale ai comuni di Carrara e Fivizzano e all'Ente parco che darebbe il via libera al ritorno dei camion sulle strade carrarese, e le dichiarazioni rilasciate in quella sede dall’assessore all’Ambiente Massimiliano Bernardi, due consiglieri del Pd, Luca Barattini e Davide Poletti intervengono per precisare la loro posizione, piuttosto lontana da quella del loro partito e della stessa amministrazione. Durante il dibattito organizzato dal consiglio dei Cittadini, l’assessore Bernardi – unico esponente delle istituzioni presente all’appuntamento – aveva spiegato che il protocollo che consentirà i transiti dal centro città non è ancora stato firmato ma che, commissioni consiliari, consiglio comunale e giunta si sono espressi a favore. «È la democrazia», aveva replicato l'esponente dell'amministrazione ai cittadini - tanti - che contestavano l'iter attraverso il quale si era arrivati alla delibera di giunta che autorizzava il sindaco a firmare il protocollo.
Ecco, secondo i due consiglieri del Pd, le cose non sono andate esattamente come le ha riferite Bernardi. «L’amministrazione ha più volte ribadito che questo è un atto votato anche dal consiglio comunale, ma vorremmo precisare e far sapere ai cittadini le che competenze sono tutte ascrivibili alla giunta comunale», attaccano Poletti e Barattini, affatto disposti ad accollarsi il peso di decisioni non loro. «La competenza non è del consiglio, quindi la decisione finale spetta alla giunta, così come tutte le responsabilità che ne conseguono», scrivono i due consiglieri democratici sollecitando l’amministrazione a «smettere di voler condividere la responsabilità con il consiglio comunale per atti che sono invece di sua competenza».
Barattini e Poletti ricordano di essersi espressi contro l’ipotesi del ritorno dei camion a Carrara fin da quando la questione è stata sollevata dall’amministrazione provinciale, a fine 2015. Il primo in una riunione di partito, alla presenza dell’allora presidente della provincia Narciso Buffoni, aveva ricordato come Carrara avesse già ampiamente pagato il suo tributo al Pm10. Il secondo durante una commissione consiliare, aveva addirittura dichiarato: «Se le portino in elicottero quelle scaglie, da Carrara non passeranno». I due consiglieri democratici ricordando di essersi «battuti all’interno del nostro partito per scongiurare la sottoscrizione di questa convenzione» e poi, messi davanti al fatto compiuto, di essersi «rifiutati di partecipare al voto dell’ordine del giorno in seno al consiglio comunale».
Barattini e Poletti rivendicano dunque la loro contrarietà al ritorno dei camion a Carrara perché, dicono «siamo ben lontani da questo tipo di logiche e al contrario siamo sempre schierati dalla parte dei cittadini», e non ci stanno nemmeno ad accollarsi responsabilità che, a loro dire, sono tutte della giunta.
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