Il Tirreno

BIENAIMÈ

«Forno crematorio sì ma soltanto per i carraresi»

CARRARA. La questione del forno crematorio di Turigliano torna in consiglio comunale e lo fa con un ordine del giorno firmato da Claudia Bienaimè (Carrara Bene Comune, Fabbrica della Sinistra, Verdi...

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CARRARA. La questione del forno crematorio di Turigliano torna in consiglio comunale e lo fa con un ordine del giorno firmato da Claudia Bienaimè (Carrara Bene Comune, Fabbrica della Sinistra, Verdi per Carrara, Italia dei Valori). Ammettendo che il servizio di cremazione delle salme è utile «per rispondere alle esigenze della collettività oggi costretta a lunghi e onerosi viaggi in siti lontani, peraltro quasi tutti non più disponibile ad accogliere richieste esterne», e considerando che «il dato statistico rivela una crescita esponenziale di questa scelta per il fine vita che a breve potrebbe superare anche le altre forme di tumulazione», la consigliera ricorda «i gravissimi rischi sanitari che un tale impianto comporta, per malfunzionamento o errori umani, come accauduto ad Arezzo, Pistoia e Livorno».

Per questo la Bienaimè chiede da un lato che l’accesso al servizio sia limitato ai soli carraresi, in ottemperanza alla delibera 362 del 10 luglio 2015, approvata da questa giunta, e che sia installata «una centralina di monitoraggio dei microinquinanti, vicina ma esterna all’area cimiteriale, i cui dati siano a disposizione della cittadinanza».

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